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L’Onironautica ( l'arte del viaggio astrale)

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L’Onironautica ( l'arte del viaggio astrale)

Messaggio Da Angelodiluce il Mar Lug 27, 2010 7:41 pm

Hai mai pensato di poter vivere coscientemente i tuoi sogni? Cosa fai quando vai a letto e chiudi gli occhi? Preghi? Pensi alla giornata trascorsa, ai tuoi problemi, alle tue speranze? O semplicemente aspetti fino a quando qualcosa dentro finalmente si spegne e affondi nel limbo nero delle braccia di Morfeo, liberandoti da tutto ciò che ti opprime e ti turba?
E se potessi chiudere gli occhi in questo mondo e riaprirli in un altro?
Immagina di poter volare, di poter saltare dal tetto di un grattacielo all’altro, come nel film Matrix. Immagina di poter entrare in un mondo con leggi fisiche diverse da quello in cui hai sempre vissuto. Impossibile? Fantasia? Forse, ma ti garantisco che potrebbe sembrarti reale tanto quanto ciò che hai davanti agli occhi ora.
Cos’è l’Onironautica? È un’opportunità, un potere, una capacità, un’alternativa, un dono. La possibilità di vivere consapevolmente i propri sogni, con la coscienza di stare sognando.
Parliamo quindi non di sogni ordinari, ma di Sogni Lucidi.
Chi si aspetta un’analisi psicologica dell’argomento resterà forse deluso… ma io non sono uno psicologo, parlo sulla base della mia esperienza maturata nel corso di anni di tentativi ed esperienze.
La prima volta che mi è stata prospettata questa possibilità è stato leggendo un libro di Carlos Castaneda comperato quasi “per caso”, l’Arte di Sognare. In un passo di quel libro è descritta la tecnica di “guardarsi le mani”, di cui parlerò più avanti, e quella notte stessa, forse per l’entusiasmo suscitato in me dalla lettura, per la prima volta ebbi il mio primo Sogno Lucido.
Ma cos’è un sogno lucido? Non so se sia una allucinazione o un vero e proprio viaggio in un mondo “altro”. C’è chi considera i Sogni Lucidi come una manifestazione per così dire “light” delle OOBE (Out Of Body Experience - Esperienza fuori dal corpo), a me poco importa. Non sono portato per queste considerazioni, a me interessa l’esperienza in sé e ciò che posso apprendere.
Il Sogno Lucido generalmente inizia con un sogno ordinario. All’improvviso qualcosa cambia, i colori si accendono e diventano più “veri” e brillanti, e anche i suoni. Tutto diventa indistinguibile dalla realtà ordinaria, i rumori, il vento sul viso, il tatto, i profumi. Molte volte ho provato con la prova pizzicotto e ho sentito davvero la mia pelle, ed il dolore. Altre volte ho guardato le mani, le braccia e tutto il resto del corpo, ed era reale, come le tue mani adesso.
Cosa c’è in questi Sogni Lucidi? Rispondo con un’altra domanda: cosa c’è nel mondo di tutti i giorni? Città, giardini, persone, animali, auto, …. Ma potrebbe anche esserci qualcos’altro.
Nello stato di Sogno Lucido, la mente ha una chiarezza incredibile, maggiore rispetto alla realtà ordinaria, ed ha inoltre un immenso potere creativo. Ma non basta desiderare una cosa perché si materializzi davanti ai nostri occhi, c’è bisogno di una “spinta creativa” data da un sentimento o un’emozione forte (voluta e ricercata nella volontà). Nei Sogni Lucidi è come se la nostra coscienza ordinaria si fonde con quello che c’è normalmente nel nostro inconscio. E molto spesso questo è popolato dalle nostre paure e brutti ricordi. Il rischio che queste divengano realtà nei SL è altissimo, se non abbiamo sufficiente controllo (ma soprattutto consapevolezza) delle nostre emozioni.
Parlerò delle mie esperienze per fare un piccolo esempio.
Da bambino sono rimasto molto colpito da alcuni film dell’orrore visti in televisione, e per molto tempo ho avuto incubi popolati da mostri quasi ogni notte. Crescendo, questo fenomeno è scomparso, ma solo apparentemente. Le prime esperienze con i SL sono state terribili, un conto è un incubo in un sogno ordinario che si ricorda solo al mattino, un conto è trovarsi dentro l’incubo coscientemente. Immagina che ora ti volti e dalla porta entri Alien per esempio. Impossibile? Di qua sicuramente, ma di là no. Certo, essere in un SL presuppone la coscienza che ci si trova in un sogno dopotutto. Sì, è giusto, ma la manifestazione “reale” delle nostre paure lo fa dimenticare all’istante. Prima di iniziare queste esperienze soffrivo di vertigini, e ti posso assicurare che cadere da altezze vertiginose, col vento che ti fa lacrimare gli occhi, fa fischiare le orecchie e ti gonfia la bocca, mentre vedi il fondo farsi sempre più nitido e vicino… ti fa dubitare che davvero sia solo un sogno.
E ché succede quando arrivi giù? Niente, senti l’impatto tremendo, ma non ti fai nemmeno un graffio. L’unico rischio reale è di morire di infarto per la paura, oppure semplicemente farsela nel letto.
Perché
Perché volere queste esperienze? Questo è un discorso soggettivo. Perché una persona sceglie di provare il Bungee Jumping ed un’altra no?
Io lo faccio per imparare qualcosa di più sul mondo e su me stesso.
Grazie ai SL non ho più le vertigini, e i miei mostri e paure si sono dissolti come ghiaccio al sole.
Inoltre ho imparato ad avere molto controllo sui miei stati d’animo ed emozioni, e sangue freddo in qualsiasi circostanza.
Sembra poco? A me no. E poi vuoi mettere con la possibilità di vivere esperienze emozionanti e straordinarie stando comodamente seduto o sdraiato nella tua camera, e senza il rischio di un graffio? Altro ché luna park.
Esiste la possibilità di non svegliarsi più? No, o almeno, non più di quando si va a dormire normalmente. I SL di solito “sfumano” nei sogni ordinari, quindi…
Esseri
Nei SL, gli esseri che si incontrano sono solo la manifestazione delle nostre paure inconsce? Non tutti. Innanzitutto bisogna dire che la paura animale è l’emozione che ci coinvolge di più, ma non l’unica. Può accadere che si provi più o meno inconsciamente amore per qualcuno che è lontano o che non c’è più, e quindi vederlo comparire davanti a noi e poter interagire con lui... Mera manifestazione onirica delle nostre speranze ed aspettative? Può darsi… ma può darsi di no. Non è qualcosa che si possa verificare, quindi ognuno di noi avrà la sua verità.
Castaneda insegna che i SL sono un vero e proprio viaggio in altri universi, una specie di dimensioni parallele. In cui è possibile incontrare “esploratori”. Esseri provenienti da mondi diversissimi dal nostro, ma altrettanto reali. È difficile vedere il loro vero aspetto, per la semplice ragione che la mente umana tende istintivamente a inquadrare ciò che non si conosce, in un modello riconducibile a qualcosa di noto. Possono sembrarci animali o alberi parlanti, angeli, o altre persone. E poi… cosa sappiamo della forma che può assumere un cane o un gatto mentre Sogna?
Cosa vogliono da noi questi esseri? Bella domanda… noi cosa vogliamo da loro? Anzi, noi cosa possiamo dargli? Basta chiederglielo. (sono le due domande che ci dobbiamo sempre porre in loro presenza). Non abbiamo risposte, l’unica nostra certezza è che ancora sappiamo solo poco più di niente su noi e sull’universo. Non abbiamo risposte ma solo tante domande. Ed in questo loro non sono diversi da noi. Esplorano ed imparano anche loro.
Molti di questi esseri vengono definiti da Castaneda “esseri inorganici”, ossia esseri diversi da noi, esseri disincarnati che non hanno un corpo fisico. La nostra energia è come delle onde di calore, la loro è frizzante, come un phon acceso e gettato in una vasca da bagno. L’esempio non è a caso, il contatto con questi esseri viene sempre percepito come una scossa elettrica. Non provano sentimenti o emozioni come noi, ma vengono attirati dalle nostre, e fanno di tutto per farcele provare. Può accadere che incontriamo un comunissimo ragnetto che ci faccia paura istintivamente per un attimo… e se un essere inorganico è lì nei paraggi, la possibilità di vedere materializzare un ragno grosso quanto un’automobile non è affatto remota. Stesso discorso se proviamo amore o (perché no?) attrazione sessuale per uno di questi esseri… potremmo vedere materializzarsi la donna (o l’uomo) dei nostri sogni (nel vero senso della parola!).
Possono farci del male? No, ma come ho detto prima, possono terrorizzarci a morte.
Tanto per rendere più o meno l’idea (anche se esageratamente romanzata), pochi sanno che i produttori della serie Nightmare, inizialmente chiesero più volte a Castaneda di poter girare un film che narrasse le sue vicende di apprendista sciamano. Coerentemente con le sue scelte, il buon Carlos declinò l’offerta. Allora i produttori si orientarono su qualcosa che rimanesse più o meno in tema, e crearono il personaggio di Freddy Krueger, un essere che uccide nella realtà facendo morire di paura nei sogni, che guarda caso sono estremamente reali…
Questi esseri possono comunicare? Certo. Io ne ho incontrato qualcuno, nei miei vagabondaggi onirici. Ricordo che quando cominciai a controllare le mie paure ed emozioni, iniziai a esplorare i vari mondi che mi si presentavano. Dopo qualche tempo incontrai qualcuno. Lo percepivo come un frate, un monaco, col saio marrone. Non ho mai saputo il suo nome, e del resto non gliel’ho mai chiesto. Inoltre non sono mai riuscito a vederlo bene in viso, quando ci provavo era come se qualcosa sfuocasse l’immagine in corrispondenza del volto. Non c’era una comunicazione verbale. I suoi pensieri “fiorivano” nella mia mente, e viceversa. Mi insegnò a volare. Dapprima ero un disastro. Non andavo oltre i due tre metri, poi avevo paura e ritornavo giù. Col tempo e nel corso di diversi sogni iniziai a controllare anche quella paura. Quando divenni abbastanza bravo ci alzammo entrambi nel cielo, e superate le nuvole mi sono steso su di esse a godermi il sole ed il blu, lui non c’era più, e non l’ho più incontrato.
Ultimamente invece ho incontrato un uomo completamente calvo e vestito con una tunica porpora. Non so perché ma sapevo che era qualcosa tipo un sacerdote egizio, eppure io non ho mai visto sacerdoti egizi. Mi ha detto che qualcosa non andava in me e che doveva curarmi. Mi ha fatto sdraiare su una roccia a forma di barella e sono divenuto incosciente. Quando mi sono svegliato aveva finito, ma sapevo che aveva sistemato qualcosa nella zona del plesso solare. Dopo ci siamo alzati in volo e il mondo in cui eravamo era stranissimo. Era una specie di città fatta di luci e macchine, costruita sulle pareti di un gigantesco cilindro che ruotava sul proprio asse. Non era una città del futuro, ma una città che esisteva “altrove” in qualche universo. C’erano delle sfere di luce che volavano tutto intorno, dai colori cangianti, tipo plasma, ed io sapevo che erano gli esseri che popolavano quel mondo. Esseri di pura energia.

Come

Occorre essere predisposti dalla nascita per avere SL? Assolutamente no. Tutti possiamo imparare, come ho fatto io e tanti altri. Per qualcuno sarà più facile, per qualcun altro no, ma è un potere alla portata di tutti.
Prima di illustrare qualche tecnica per iniziare con i primi esperimenti voglio porre l’accento su una cosa. Perché vuoi farlo? Se è solo perché sei curioso o in cerca di emozioni lascia stare. C’è bisogno di volontà ben indirizzata in queste cose, come la volontà di imparare, di essere più consapevoli di ciò che siamo dentro, consapevoli di potersi trovare ad affrontare la nostra “metà oscura”, il nostro “altro io”, per chiarire tutte le cose in sospeso.
Alcuni pensano che sia necessario un certo lavoro di preparazione interiore prima di affrontare i bizzarri mondi dei SL. Ed io sono d’accordo. Io parlo per esperienza, per mia natura mi getto a capofitto nelle cose, e ho imparato a mie spese quanto può essere angosciante scoprire una parte nascosta di sé di cui non sospettavamo minimamente l’esistenza. Per questo io ti chiedo di fare un bell’esame di te stesso prima. Quali sono le tue paure più radicate? Quelle che non ammetteresti mai neppure a te stesso. Cerca in te un valido motivo per fare quest’esperienza. Chiediti se tutto ciò per te ha un significato, chiediti se questa strada per te ha un cuore. Perché se così non è, allora lascia stare e fatti una dormita, ti risparmierai esperienze amare.
Se sei deciso a continuare, andiamo avanti. Hai analizzato le tue paure? Bene, prenditi qualche tempo per andare a fondo sulle loro cause, trova la radice di esse. E prova ad immaginare che divengano realtà, sii uno spettatore di te stesso, analizza le tue sensazioni, impara a dominarle e ad avere fiducia in te stesso. Condizione fondamentale è quello che Castaneda chiama lo “stato d’animo del guerriero”, coraggio, umiltà data dalla constatazione di “non sapere”, volontà di conoscere ed imparare, fiducia nel proprio potere personale, per quanto piccolo, e assoluta mancanza di “importanza personale” ossia capacità di mettersi in discussione.
Gli esercizi per orientarsi ad avere sogni lucidi credo si possano dividere in quattro categorie:


esercizi di rilassamento
esercizi per sviluppare l’immaginazione creativa
esercizi per il controllo del flusso del pensiero
esercizi di condizionamento
Esercizio di rilassamento per “spegnere” il corpo.

Questo esercizio è molto conosciuto, e in internet se ne trovano diverse varianti. È chiamato l’Esercizio dell’Onda Azzurra. Serve anche a sviluppare l’immaginazione creativa.
Mettiti in una stanza dove puoi stare per i fatti tuoi senza scocciatori. Meglio se la luce è soffusa. Siediti o sdraiati in posizione confortevole. Prenditi un po’ di tempo per trovare una posizione che ti consenta di allentare la tensione dei muscoli del corpo, ma che al contempo non ti faccia addormentare (anche se le prime volte il rischio è elevato).
Fai una decina di respiri lenti ma profondi. Comincia a “sentire le varie parti del corpo”. Inizia dalle dita dei piedi, e immagina che una luce azzurra inizi a salire, avvolgendo le dita. La luce è calda e rilassante e respiro dopo respiro sale sempre di più. Al suo passaggio le parti del corpo si addormentano, dolcemente e senza fretta. Le caviglie, i polpacci, le ginocchia le cosce, tutto si addormenta e diventa azzurro. Non forzare il respiro, fa che sia tutto naturale, come se ti stessi davvero addormentando. Arriva alle mani, al collo e su per la nuca, il naso gli occhi. Può accadere che la bocca si apra per il relax, lasciala andare, non ti vede nessuno, ci sei solo tu. Quando sei tutto azzurro resta così per tutto il tempo che vuoi, e goditi il completo relax del corpo.
Di solito unisco questa tecnica con altre. Per esempio, dopo aver raggiunto lo stadio di rilassamento totale, immagina che un fascio di luce azzurra entri nelle narici ad ogni respiro, e immagina che con l’espirazione tutte le tossine ed i veleni nel tuo corpo escano fuori e siano spazzati via dalla luce azzurra. Dopo un pò immagina che dalla sommità della tua testa fuoriesca uno sprazzo di luce bianca, come una fontana, la luce ricade lungo il corpo in tanti rivoli luminosi dai colori dell’arcobaleno, si raccoglie sotto i piedi in una pozza luminosa e risale lungo la colonna vertebrale fino alla sommità del capo. Immagina che si crei in questo modo uno scudo di luce multicolore che ti avvolge il corpo e ti proteggerà da tutto.
Esercizio per sviluppare l’immaginazione creativa.

Praticando questo esercizio dopo aver raggiunto lo stato di relax totale descritto prima, non è remota la possibilità di passare direttamente dalla veglia al SL.
Immagina di essere altrove, ovunque desideri. Un bosco per esempio. Il segreto di questo esercizio è di abituarsi a notare i particolari e ad immaginarli. Guarda il tronco di un albero per esempio, le crepe, le sfumature di colore, immagina di poggiare la tua schiena sul tronco e di sentire l’albero, la sua forza, la sua stabilità. Ascolta il rumore e la sensazione dei tuoi passi sul manto di aghi di pino o foglie secche, il cinguettio degli uccelli, le cicale, i grilli, le mosche, tutto. Alza gli occhi in alto e guarda il sole ed il cielo oltre le cime, e le nuvole, con le loro sfumature di bianco e grigio. Raccogli un fiore, annusane il profumo, conta i petali, guardane tutte le parti. Prosegui la tua esplorazione e ricorda… mettici tutto quello che c’è in un vero bosco. Se hai difficoltà, appena hai tempo vai in un bosco reale e osserva tutti i dettagli che riesci a notare, e poi riprova.
Un altro esercizio è quello di sedersi comodamente davanti ad un tavolo su cui si trova una candela accesa. Il tutto consiste nell’osservare la candela per un po’, chiudere gli occhi e cercare di visualizzarla tale e quale. Questo esercizio è un po’ particolare, perché la candela ha un potere un pò ipnotico, quindi potresti addormentarti facilmente o chissà, magari avere una OOBE.
Rispondo qui ad una domanda che mi è stata fatta spesso. È indispensabile l’uso di piante psicotrope per avere SL? NO. Ci si può riuscire benissimo senza. Le cosiddette Piante di Potere, come il Pejote o la Salvia Divinorum o i Magic Mushrooms, possono essere utili solo in casi disperati di persone troppo razionali per lasciarsi andare anche solo ai sogni. Ma le si usa una volta, giusto per sbloccare l’individuo. Non sono una regola. E comunque parliamo di casi limite. Io credo che la volontà e la determinazione siano i migliori alleati, senza questi ingredienti fondamentali, si è come un missile senza alettoni, vola senza controllo. Chiaro il concetto?
Esercizi per il controllo del flusso del pensiero.

Uno degli ostacoli principali per ottenere un buon rilassamento e delle condizioni ottimali per Sognare è la presenza costante di tantissimi pensieri.
Prova ad essere per un attimo uno spettatore della tua mente. Come se fossi seduto sulla riva di un fiume e vedessi i tuoi pensieri scorrervi dentro. È difficile? Lo è. All’inizio sembra quasi impossibile anche solo rallentare il flusso dei pensieri. Prova a fare questo esercizio di Gurdijeff: siediti in posizione comoda (non devi addormentarti) e metti una sveglia di quelle con le lancette davanti a te. Fai qualche bel respiro e smetti di pensare. Vedi quanto riesci a resistere. Cinque secondi, venti secondi, un minuto… esercitati costantemente, anche durante la giornata, mentre guidi o sei in treno. Sarà frustrante, te lo garantisco, ma puoi farcela.
Esercizi di condizionamento.

Uno dei modi più usati per diventare coscienti di stare sognando è quello di guardarsi le mani in un sogno ordinario. Fallo ora, guardati le mani, osserva le unghie, la forma delle dita, le nocche, voltale e osserva le linee dei palmi. Devi ricordarti di farlo in sogno. Possono volerci mesi, anche anni, o forse ci riuscirai al primo tentativo. Per ognuno è diverso. Esistono delle tecniche per indurre a fare quelli che si chiamano test di realtà. Prepara una scaletta di casistiche, tipo vedere un’automobile rossa, o incontrare qualcuno completamente calvo, o vedere un albero, un semaforo rosso, ecc. Durante la giornata, ogni volta che si verifica questa o quella condizione, guardati le mani e chiediti, sono sveglio o sto sognando? Ti sembrerà stupido, ma non devi prenderti troppo sul serio se vuoi veramente imparare. Fallo e basta, poi vedrai. Se proprio l’esercizio delle mani non funziona, datti un pizzicotto.
Anche il “volare” è un buon metodo per sapere se si è in un sogno. Basta che ci si renda conto che nella realtà non si vola. Ma, specialmente le prime volte, evita di fare cose troppo straordinarie, in tutto ci vuole controllo e apprendimento graduale.
Consigli e trucchi.

Nei SL le cose non funzionano proprio come nella nostra realtà. Noi possiamo guardare un oggetto quanto vogliamo, di solito. Al contrario, nei SL, se fissiamo un oggetto questo cambierà forma ed il sogno diverrà caotico e confuso come un sogno ordinario. Il trucco consiste nel dare rapide occhiate alle cose, senza fissarsi troppo. All’inizio è complicato, ma ci si abitua.
Inoltre nei SL la parola ha un potere maggiore che non nella realtà ordinaria. Se vedi che stai perdendo il controllo del sogno, grida qualcosa tipo “Chiarezza, ora!”. Non ha molta importanza la scelta delle parole, l’importante è esprimere l’intento di voler riprendere il controllo.
Alcuni dicono che ruotare su sé stessi come i dervisci nelle loro danze, possa aiutare a mantenere un certo controllo del sogno. Io ho provato e ho scoperto un’altra cosa. Molto spesso si è “fuori fase” in un SL. Mi spiego con un esempio. Un paio di settimane fa mi sono reso conto di stare sognando. Ero in una città, in una via dove c’era un mercato o una fiera, ho letto un cartello stradale che diceva “Via Fieschi”, “Via Fiesci” o qualcosa del genere, non ricordo. La via era in salita e proseguiva a sinistra, con una piccola biforcazione sulla destra. All’inizio le immagini erano confuse e rapide, la sensazione era di essere “allineato male su una frequenza”. Ho iniziato allora a ruotare su me stesso in senso orario, e le immagini si sono fatte più confuse, allora ho cambiato senso di rotazione e finalmente ho “allineato la frequenza giusta” (ho messo le virgolette perché non riesco a dirlo meglio). Era reale, persone vestite in modi diversi, come una qualsiasi città. Ricordo anche di aver guardato qua e là sulle bancarelle. Sembrava una fiera dell’antiquariato o qualcosa del genere.
Un’ultimissima considerazione, sembra che i SL accadano più frequentemente tra il primo quarto e la luna piena.
Nel prossimo paragrafo ho inserito le riflessioni di Silvia, un’amica con cui sperimentiamo nel forum The OOBERS.
Varie esperienze per muoversi coscientemente:
La prima cosa che credo colpisca in questi sogni, dove si ha la facoltà di dirigere coscientemente le proprie azioni, è la scelta del modo in cui muoversi.
Come nella realtà possiamo spostarci a piedi, o prendere qualunque mezzo di trasporto, anche nei sogni esiste più di un modo per muoversi.
Senza alcun dubbio io non li ho provati tutti, ma proverò ad elencarvi alcune mie esperienze che tendono a sintetizzare le modalità più comuni:
Uno dei modi più goffi per muoversi, che mi è capitato diverse volte, di solito quando si ha poca energia e la visione dell’ambiente è poco chiara, è quello di camminare a quattro zampe un pò come fanno i bambini piccoli, cercando di toccare degli oggetti, in modo che la sensazione tattile aumenti il grado di stabilità ed attenzione del sogno. Di solito mi è capitato a seguito di un’“uscita” dal letto, ruzzolando sul pavimento.
Un altro metodo abbastanza comune è quello di mettersi a fluttuare nell’aria o svolazzare nella stanza in tutte le direzioni che si vuole, anche questo mi è capitato diverse volte durante le mie prime esperienze; ve ne riporto una brevissima: “sogno di star volando nella mia stanza, con una sensazione di forte trascinamento, tipo vortice antiorario, e tra le cose particolari noto che, prestando attenzione ad alcuni elementi del sogno, nella realtà queste cose non esistevano”.
Ci si può anche muovere camminando (come facciamo normalmente da svegli) con i piedi per terra, oppure con i piedi sollevati da terra, (anche sull’aria), ma sempre muovendoci stando perpendicolari al pavimento: riguardo a questo, ricordo che una volta mentre mi stavo dirigendo verso la camera dei miei genitori, dopo aver espresso l’intenzione di voler viaggiare nel tempo, mi accorgo che i miei piedi non toccavano terra, ma lasciavano come una sorta di “scia”, creando una specie di immagine al rallentatore.
Quando si è iniziato a prendere un po’ confidenza con l’ambiente in cui ci si trova è anche possibile volersi spingere un po’ più lontano. Allora possiamo decidere di buttarci fuori casa, ad esempio volando, a tutti gli effetti: vi riporto una parte di sogno particolarmente bella riguardo al volo, di circa un anno fa: “davanti a me c’era la luna, era notte, e nel mio lato destro degli alberi scuri per la poca luce, io volo in orizzontale, attratta dalla luna. Presto sempre più attenzione alla luna, che si fa sempre più grande, man mano che volavo verso di lei, e quando la fissavo, questa subiva lievi variazioni, prima mi sembrava immobile, di colore bianco, poi intravedo sempre più in modo distinto la formazione della superficie terrestre, con i continenti come si vedrebbero in un comune mappamondo. Essa si muoveva in varie direzioni, in modo sempre più veloce, ed alla fine divenne più evanescente, tramutandosi in nebbia inconsistente, e mi risvegliai”.
Un altro bel modo per muoversi è correre a gran velocità: avete presente Bip Bip? Ecco, qualche cosa del genere. La prima volta che ci ho provato ero in un campo di girasoli, mi trovavo su un terreno sterrato e guardando davanti a me il sentiero mi viene voglia di correre velocemente fino alla sua fine: prima tento di teletrasportarsi (vedermi già alla fine) ma senza successo, quindi mi metto a correre velocissimo, (l’importante è la concentrazione e l’azione) poi improvvisamente mi viene l’intenzione di fermarmi all’istante in un punto stabilito, non riesco a frenare in tempo, anche con tutta la concentrazione possibile oltrepasso il limite stabilito di poco. Probabilmente sono stata condizionata dalla visione della realtà: nella quale è molto difficile bloccare di scatto la macchina partita a gran velocità.
Altri modi per muoversi sono l’utilizzo di mezzi di trasporto (come nella realtà): nel mio caso diciamo che preferisco viaggiare da sola, ma una volta mi sono ritrovata su un trenino (tipo quello dei bambini piccoli) che dalle nuvole mi ha riportato sulla terra.
Altri metodi di viaggio un po’ più particolari possono essere il lasciarsi trasportare da flussi di energia o sensazioni di trascinamento, oppure il gettarsi a braccia aperte in avanti con l’intenzione di andare in qualche posto: in quest’ultimo caso di solito si percepisce una sensazione come se si entrasse in un sorta di “tunnel”. Vi faccio un esempio: faccio la richiesta di voler andare in un posto, poi mi getto in avanti, verso il pavimento; inizialmente si notano solo cose indistinte (linee o tratti) che ti attraversano tutt’attorno, senza avere una visione netta, per la gran velocità, poi con il diminuire della velocità, entro in una sorta di cunicoli (come tunnel scavati nel terreno…) e dopo un po’ di tragitto esco da quelle visioni e mi ritrovo sulle nuvole.
Il teletrasporto è un altro mezzo per viaggiare: credo di esserci riuscita solo una volta ad attuarlo coscientemente, dopo vari tentativi, in questo caso, oltre alla concentrazione, credo sia necessario anche una buona conoscenza del luogo dove si vuole arrivare. Altre volte invece mi sono ritrovata in ambienti diversi o epoche differenti, dopo una semplice richiesta, non ricordo il passaggio (forse si tratta di teletrasporto anche in quel caso), ma non ne sono certa.
Altra possibilità può essere il trovarsi trascinati in un’immagine che ci si presenta precedentemente davanti agli occhi: di solito se la si fissiamo troppo tendiamo ad entrarci all’interno, venendo attratti dalla stessa.
Tra le altre possibilità che si hanno in questi particolari sogni c’è anche quella di assumere la forma di altre cose, animali, ad esempio, e questo amplifica anche le possibilità di movimenti: nuotare, volare come un aquila…
Un’ultima possibilità potrebbe essere quella di chiedere l’aiuto a qualcuno (guida, angelo, spirito…) nel sogno, affinché vi conduca dove volete o vi faccia comprendere alcune vostre richieste, che avete precedentemente espresso.
Chiaramente la casistica può ancora essere lunga, secondo tutto ciò che volete immaginarvi e più apprendete le leggi che regolano questo “nuovo mondo”, più troverete modi per muovervi e fare tante altre cose anche molto più interessanti.

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