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Merlino: L’uomo dietro il mito

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Merlino: L’uomo dietro il mito

Messaggio Da Angelodiluce il Dom Lug 25, 2010 5:31 pm

La Leggenda Di Merlino
Durante il Medio Evo la storia di Merlino è stata resa popolare dalle cosidette Romanze Arturiane (o ciclo Arturiano), vicende romantiche scritte inizialmente nel dodicesimo e tredicesimo secolo. Queste storie erano nate diversi anni prima, nel quinto secolo, quando la Bretagna era in fermento dopo la fine della dominazione Romana. Storicamente, in seguito al collasso dell’Impero Romano la Bretagna è sprofondata nell’anarchia; i potenti del luogo hanno combattuto l’un l’altro e, come se non bastasse, sono cominciate le invasioni da parte degli Anglo-Sassoni provenienti da Danimarca e Germania.
In accordo col Ciclo Arturiano, è stato Merlino a salvare i Bretoni da questo caos.
In questi racconti il saggio mago pianificava brillantemente come rendere Artù il solo re di Bretagna, per unificare il paese contro gli invasori.
Nonostante ci fosse pace da diverso tempo, i Bretoni si stavano avvicinando ad una guerra civile quando Artù s’è ammalato ed i suoi cavalieri hanno iniziato a litigare tra loro. Per riunire il Paese, Merlino ha escogitato un’impresa. Lui è il guardiano del Santo Graal, una sacra coppa capace di curare qualunque male di chiunque vi avesse bevuto.
Comunque, piuttosto che permettere semplicemente ad Artù di bere dalla coppa, Merlino ha inviato i suoi cavalieri alla ricerca del luogo segreto in cui è custodito, sapendo che nella loro ricerca essi avrebbero acquisito la saggezza per tornare ad essere come una persona sola.
E’ Sir Parsifal a trovare il Graal; Artù recupera la salute ed il regno è riunito. Merlino allora si ritira nel misterioso Castello del Graal dove la reliquia è custodita, nomina Parsifal come nuovo guardiano del Graal, ed infine salpa per la misteriosa e segreta isola di Avalon.
Sebbene il Ciclo Arturiano sia stato ovviamente abbellito di dettagli stravaganti e fantastici, ci sono convincenti prove che mostrano come la storia di Merlino sia essenzialmente basata sulla vita d’una figura storica.
I Due Dragoni
Da quando l’Impero Romano è collassato nel quinto secolo, fino alla conquista Normanna del 1066, la civiltà in Bretagna è andata in pezzi, e il paese è sopravvissuto ad un’era di caos e guerre noto come i Secoli Bui.
Sono pochi i documenti scritti che sono sopravvissuti di questo periodo; conseguentemente, il quinto secolo, quando si dice abbiano vissuto Artù e Merlino, è un periodo storico fitto di mistero. I pochi documenti sopravvissuti tracciano solo a grandi linee gli eventi, e le figure contemporanee venivano completamente ignorate.
Sebbene, come Artù, Merino sia menzionato in alcuni manoscritti medievali, vi si riferisce a lui sempre al passato. Il primo autore a fornire qualche tipo di dettaglio corrente relativo alla vita di Merlino è stato il chierico di Welsh, Geoffrey of Monmouth, che ne ha scritto intorno al 1130. Nella sua storia dei Re d’Inghilterra Geoffrey presenta Merlino dicendo che ha dato di prova di se da giovanissimo, quando un Re Inglese di nome Vortigern l’ha scelto per il sacrificio. Secondo Geoffrey, Vorrtigern stava costruendo un forte su una montagna nel Nord Galles per proteggere il suo regno dagli invasori Anglo-sassoni, ma ogni volta che il forte veniva chiuso per completare le fondamenta, collassava misteriosamente.
I consiglieri di Vortigern gli suggerirono che per sistemare le cose andava sacrificato un ragazzo, e la vittima che scelsero fu il giovane Merlino. Comunque, quando Merlino era sul punto di morire, ha detto al Re che i problemi venivano causati da due dragoni che dimoravano in una pozza, in una cava sotto le fondamenta del forte. Quando i dragoni vengono scoperti e liberati, Vortigern resta impressionato dalla conoscenza mistica di Merlino che lo nomina consigliere capo e gli offre in dono il forte. Sebbene questa storia è in maniera evidente una leggenda di fantasia, un manoscritto medievale registra una storia simile che rivela una figura storica dietro il mito di Merlino.
Vortigern è stata sicuramente una figura storia: è annotato dagli scrittori medievali come il dominatore su gran parte dell’Inghilterra nella metà del quinto secolo. Intorno all’anno 830 un cronista medievale fa riferimento a Re Vortigern quando narra una leggenda simile alla storia di Merlino ed i due draghi raccontata da Geoffrey. Nella sua Storia dei Bretoni, il monaco Nennius aveva scritto di un giovane uomo che salvò sestesso dall’essere sacrificato da Voltigern rivelando che due dragoni dimoravano in una cava sotto il forte del re. La storia è praticamente identica, parola per parola, a quella raccontata da Geoffrey; l’unica differenza è che il non giovane non è chiamato Merlino ma Ambrosius. Essendo entrambe le storie virtualmente identiche, potrebbe essere Ambrosius l’uomo su cui si sono basate le storie su Merlino?
Il Merlino Storico
La storia dei dragoni è palesemente un’invenzione; Ambrosius, comunque, no. Così come Vortigern è stata una figura storica menzionata da altri scrittori medievali. Sebbene non ce n’è traccia come mago, Ambrosius è registrato per avere per avere unito l’Inghilterra nel periodo post-Romano.
Il lavoro di un monaco del sesto secolo, chiamato Gildas (”La Rovina e la Conquista della Bretagna”, scritto intorno all’anno 545) riferisce ad Ambrosius come un aristocratico romano che ha guidato le forze inglesi nella loro guerra contro gli Anglo-sassoni invasori, poco dopo il regno di Vortigern. Inoltre, lo storico Inglese Bede (nel suo “Storia Ecclesiastica della Nazione Inglese”, scritto nel 731) dice che la famiglia di Ambrosius si chiamava Aurelius. La famiglia Aurelius era una potente dinastia romana discendente dall’imperatore romano del secondo secolo, Marcus Aurelius; prove archeologiche hanno dimostrato che quando le legioni romane si sono ritirate, membri di questa importante famiglia sono rimasti in Bretagna. Questo Ambrosius Aurelius è stata perciò senz’altro una figura storica, ed il lavoro di Geoffrey di Monmouth e Nennius, prese insieme, implicano che Merlino è stato originariamente basato su di lui.
Perché, allora, se Ambrosius è stata una figura storica dietro la storia del consigliere saggio di Artù, è stato ricordato nella leggenda sotto il nome di Merlino? La risposta sembra essere che il nome Merlino fosse di fatto un titolo. Molti guerrieri bretoni di quel tempo adottavano in battaglia nomi d’animali. Il monaco Gildas, ad esempio, riferisce ad un gran numero di regnanti inglesi del suo tempo usando titoli come Il Leone, Il Segugio ed il Leopardo. Anche il nome Artù sembra derivare dall’antica parola inglese “ARTH” che significa Orso. Il nome Merlino sembra infatti derivare dall’antica parola inglese significante “L’Aquila”. Un certo numero di poemi del Medio Evo sono preservati come copie in un manoscritto medievale noto come “Il Libro Rosso di Hergest”, ora nella Bodleian Library dell’università di Oxford. Uno di questi poemi dimostra chiaramente che Merlino ha preso il nome da questo uccello: in merito ad una predizione che si dice essere stata fatta da Merlino, si parla della “Profezia dell’Aquila”.
Ambrosius Aurelius ha molte cose in comune con il Merlino della tarda romanza. Come Merlino, ha unito la Bretagna nel periodo dopo il regno di Vortigern: sia Gildas che Bede dicono che ha fermato con successo l’invasione della Bretagna nelle ultime decadi del quinto secolo. Non ci sono documenti relativi a cosa sia avvenuto in Bretagna immediatamente dopo le vittorie di Ambrosius sugli anglo-sassoni, comunque; ma in quel tempo Artù è ricordato come un Re, ed è possibile che un vecchio Ambrosius abbia abbandonato il potere in favore del più giovane Artù, rimanendo suo consigliere.
Così come Merlino, Ambrosius può essere stato considerato come un mistico.
Scritti sopravvissuti relativi alla Bretagna nel Medio Evo sono stati trovati principalmente nei manoscritti del Welsh ed in lingua Welsh (gallese). La ragione è che nel settimo secolo gli anglo-sassoni hanno raccolto le loro offensive conquistando con successo ciò che ora è Inghilterra. I bretoni nativi sono stati obbligati ad arretrare verso ovest, in quello che ora è il Galles. Ed è stato qui che la maggior parte dei documenti del primo Medio Evo sono sopravvissuti. Il gallese s’è sviluppato direttamente dal Brythonic, la lingua parlata in buona parte della Bretagna nel periodo immediatamente post-romano, mentre l’Inglese s’è sviluppato dalla linga anglo-sassone. Avendo inflessioni molto differenti dalle lingue Inglese e Latino, il Gallese aveva il proprio modo di esprimere i nomi Romani e Inglesi, per renderli più facili da pronunciare. Negli scritti Welsh il nome Merlino appare come Myrddin, e Ambrosius è chiamato Emrys (Ambrosius Aurelius è riferito nei documenti Welsh del Medio Evo come Emrys Gwledig = “Principe Emrys”). Una citazione Welsh medievale collega i nomi Myrddin e Emrys insieme. In una lista di bardi (Poeti Inglesi del Medio Evo) trovata nel Libro Rosso di Hergest, uno dei bardi è chiamato Myrddin Emrys = “Merlino Ambrosius”. Se questa è la stessa persona di Ambrosius Aurelius, allora significa che i Bretoni hanno sicuramente visto in lui poteri mistici. Sebbene oggi la parola Bardo è associata semplicemente ai poeti, durante il Medio Evo ai bardi era anche attribuito il dono della profezia, così come Merlino nelle romanze Arturiane.
La dimora di Merlino
Allora, dove ha vissuto Merlino/Ambrosio? Secondo Geoffrey di Monmouth, Vortigern ha dato a Merlino il suo forte nelle montagne del Nord Galles. Oggi, c’è un’area che può essere stata la montagna in questione. Una montagna nel Nord Galles dell’area di Snowdonia è ancora chiamata Dinas Emrys = “Forte Ambrosius”. Negli anni dopo il 1950 gli scavi sulla cima hanno portato alla luce i resti di un forte post-Romano costruito in un tempo del tardo 400, precisamente il tempo in cui Vortigern è noto per avere regnato e Merlino si dice sia vissuto. C’è comunque una zona ancora più interessante.
La montagna di Dinas Bran (che prende il nome da un Dio Celtico pre-Cristiano) è vicina al confine del Galles Inglese, vicono alla città di Llangollen, Nord Galles. Le rovine del castello che ancora sopravvive sulla cima sono datate al tredicesimo secolo, ma gli archeologi hanno rivelato che la sommità è stata fortificata per molti secoli prima di quella costruzione.
I fortini precedenti sono infatti datati intorno alla metà del quinto secolo, come Dinas Emrys, e quindi costruiti durante il tempo di Voltigern. Ciò che rende questa una zona ancora più probabile per il fortino della storia di Merlino ed i due dragoni è che si affaccia direttamente sul cuore del regno di Vortigern in quello che ora è Shropshire, appena 5 miglia a sud-est. Questo è un sito strategicamente più plausibile: s’erige sul bordo delle montagne del Welsh, dove Dinas Emrys, sebbene più tardi usata da Ambrosius per proteggere la costa Welsh dalle incursioni degli invasori provenienti dall’Irlanda, è ad altre 50 miglia più a ovest, nell’altro lato delle montagne Welsh, in un’area che gli anglo-sassoni non hanno mai minacciato.
Perciò sembra che la storia di Merlino sia stata basata sulla vita di Ambrosius Aurelius, una figura storica che ha unito i Bretoni alla fine del quinto secolo. Potrebbe facilmente essere stato consigliere per il suo successore Re Artù e, se era un bardo, gli avrebbero potuto attribuire il dono della profezia
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