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Gli spiriti della natura 1

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Gli spiriti della natura 1

Messaggio Da raffaeled3 il Gio Lug 01, 2010 8:28 pm

Nel sovrappopolato mondo esoterico, intere famiglie di fate, gnomi e folletti fanno capolino nella nostra esistenza senza che noi riusciamo ad accorgercene. Ma dove l’occhio umano fallisce, Il Grimorio ha già sbirciato…Il debutto degli Elementali
Sarà che nel 1920 non esistevano molte occasioni di svago per delle adolescenti come Elsie e Frances. Vivere nel Cottingley, Inghilterra, una regione che apparirebbe fatata anche allo scettico più incallito, significa essere in contatto con un mondo di foreste e ruscelli, di piante rigogliose e fiori colorati, di fitti cespugli e fate scatenate. Nessun errore di battitura: proprio fate. Perché le due cuginette di cui stiamo parlando ebbero l’ardire di sconvolgere la stampa dell’epoca con una serie di fotografie in cui erano ritratte vere e proprie fate, catturate in atteggiamenti goliardici di svago e sereno divertimento, o semplicemente in posa accanto alle due ragazze che con loro vantavano uno stretto rapporto di amicizia. Il fenomeno attirò l’attenzione di personaggi importanti, di esperti di fotografia, di occultisti armati di strumenti anti-falso e anche di prestigiosi scrittori: Sir Arthur Conan Doyle si interessò così tanto all’argomento che riuscì a donare a questa storia quel genere di attenzione da parte del pubblico che solo i vips sanno suscitare. In tutto le foto sono cinque: se mai dovesse capitarvi di guardarle, vi troverete coinvolti anche voi nella grande diatriba del “sono vere” o “sono false”, con qualche persona che si manterrà sul sacrosanto “non so”. Questo “non so” è, secondo me, ciò che più conta ai fini della nostra storia. Molti esperti analizzarono le foto, giudicandole assolutamente genuine, mentre fino alla vecchiaia le due (un tempo) giovani ragazze difesero la loro posizione: avevano visto le fate, senza alcun dubbio. Il risultato è quanto segue: per la prima volta nella storia, i piccoli esseri sovrannaturali chiamati Elementali, fanno il loro ingresso nel mondo grazie alla diffusione della stampa, staccandosi dai libri e dai romanzi in cui vivevano e prendendo forma, colore, fama ma soprattutto attenzione.

Elementi di una leggenda
Il popolo delle fate appartiene a quella macrofamiglia di spiriti che sono esotericamente noti come Elementali. Il nome non dovrebbe creare troppe difficoltà nella percezione della loro essenza: gli Elementali, o spiriti della natura, sono legati agli elementi che compongono il nostro pianeta e che, come la maggior parte dei tirocinanti alchimisti sanno, si riducono essenzialmente a quattro: terra, fuoco, aria e acqua. L’unione in varie modalità di questi quattro elementi fa ottenere forma e concretezza al nostro mondo materiale, quello in cui viviamo e che calpestiamo senza riposo, senza escludere il nostro stesso corpo.
Gli Elementali sono al tempo stesso padri e figli di queste forze naturali, in quanto da queste derivano e contemporaneamente le compongono, dandogli capacità di esistere. Si dice, ad esempio, che ogni volta che un accendino viene utilizzato per accendere una sigaretta, un Elementale del fuoco inizia e conclude la sua vita, per pochi istanti (slogan eventualmente interessante per la campagna di prevenzione dal tabagismo). Come sempre le immagini che portiamo nella testa, il nostro archivio personale, possono aiutarci ad avere concettualmente chiaro quello di cui stiamo parlando: vi sarà sicuramente capitato di curiosare in quelle bancarelle straripanti di statuine e piccole bambole di squisita foggia fantasy che ritraggono fate dei boschi, fate dei fiumi, fate della luce, fate dai vestiti forse eccessivamente succinti e provocanti ma che sono comunque fate (purtroppo il modello imperante della bellezza estetica non lascia in pace neanche i poveri spiriti), accompagnate poi da folletti con lo sguardo dispettoso e da troll dai capelli di nylon che infastidiscono il tatto, e che tutte le leggende norvegesi consigliano di tenere all’interno del proprio armadio un po’ per propaganda turistica, un po’ per protezione. Insomma: ninfe, elfi, gnomi. Nient’altro che razze e sottorazze dello sconfinato mondo elementale, che da sempre vive sul quel confine che separa la fiaba dall’occulto, l’immaginazione della verità tangibile.
Uno sguardo da vicino
Gli spiriti della natura, come candidamente suggerisce il nome, sono soliti abitare nei luoghi in cui l’ambiente naturale è più rigoglioso e lussureggiante: tipici condomini di spiriti potrebbero essere i boschi, pieni di radici in cui nascondersi e ombre offerte dagli alberi, le grotte marine, le colline scintillanti, e più i manufatti artificiali dell’uomo sono lontani, più queste zone pullulano di piccoli abitanti. Inutile dire che la stessa suggestione che alcuni luoghi naturali creano nelle negli umani, colpisce allo stesso modo gli spiriti della natura, che faranno di tutto pur di difenderlo e curarlo. In base all’elemento principale di cui l’Elementale in questione è composto, la scelta del luogo si farà peculiare: le salamandre, tra gli spiriti più potenti che caratterizzano gli Elementali del fuoco, ameranno trascorrere il loro tempo sulle pietre più assolate o vicino alla calda attività di qualche vulcano, come le terme o i fanghi terapeutici; le silfidi, leggiadre ed irrequiete creature dell’aria, si riuniranno nei luoghi montani più battuti dal vento e scenderanno a valle insieme alla brezza che increspa le onde ed i vostri capelli; le ondine, sensuali fate delle acque più limpide, potrebbero essere sicuramente scovate presso le sorgenti d’acqua zampillanti o dove i fiumi si fanno più puliti, anche se di loro è spesso detto che siano molto schive; riguardo gli spiriti che vivono di terra, possiamo annoverare il brownie, una sorta di gnomo dall’aspetto rude che ama nascondersi nelle miniere sotterranee o nelle cave di pietra.
Ciò non toglie che il giardino di casa vostra non pulluli di minuscoli abitanti pronti a farvi qualsiasi dispetto pur di ottenere attenzione e soprattutto rispetto: gli Elementali amano le forme naturali, come i fiori, le piante e gli alberi, e se siete tra i loro estimatori, state sicuri di intercorrere nella protezione del popolo delle fate, che cercherà con ogni mezzo di entrare in contatto con voi. Per ogni mezzo intendo proprio ogni mezzo: spostamenti di oggetti dentro casa, piccoli rumori nei mobili, brividi sulla pelle e folate d’aria improvvisa. Ebbene sì, fate bene a protestare: come distinguere la presenza di un fantasma da quella di uno spirito, a questo punto? Difficile a dirsi. Un medium professionista saprebbe sicuramente sciogliere il dubbio, ma nel caso reperirne uno fosse più complicato del previsto, ecco qualche consiglio: gli Elementali, anche i più perfidi e scanzonati, non amano la violenza nei confronti dell’uomo e se fanno dei dispetti, il più delle volte è per ridere alle vostre spalle della faccia che farete. Gli spettri invece, anch’essi di solito abbastanza innocui, hanno altri motivi per essere presenti tra i vivi ed anche il loro modo di manifestarsi è più simbolico e mirato ad oggetti particolari con cui possiedono un legame di sorta.

raffaeled3

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