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Massoneria, Politica e Affari Pubblici

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Massoneria, Politica e Affari Pubblici

Messaggio Da Angelodiluce il Mar Giu 22, 2010 7:40 am

In "Scopi e Relazioni della Massoneria" viene chiarita molto bene la posizione della Gran Loggia Regolare d'Italia a proposito del rapporto fra affari pubblici e Massoneria, in particolare nei seguenti articoli:

3. A chi entra in Massoneria è severamente proibito di perseguire alcuna azione che possa tendere a sovvertire la pace e l'ordine della società; egli è tenuto a prestare obbedienza alle Leggi dello Stato in cui risiede e non deve mai venire meno ai doveri verso l'Autorità costituita.

4. Mentre la Massoneria così inculca in ogni suo appartenente i doveri di lealtà e di civismo, essa riserva a ciascuno il diritto di avere la propria opinione riguardo alla cosa pubblica, ma in loggia non gli è permesso di discutere questioni di natura teologica o politica.

5. La Gran Loggia Regolare d'Italia si è sempre costantemente rifiutata di esprimere qualsiasi opinione su questioni di politica interna o estera, sia in Patria che all'estero, e non consente che il suo nome sia associato a qualsiasi azione, per quanto umanitaria possa apparire, che possa infrangere la sua inalterabile astensione da problemi riguardanti le relazioni tra un governo e un altro o tra partiti politici o fra ideologie opposte di governo.

10. Se la Massoneria, anche per una sola volta, deviasse dal suo alveo tradizionale per esprimere opinioni su argomenti di carattere politico o teologico, non solo getterebbe i semi della discordia fra i suoi appartenenti ma potrebbe perdere anche quel distacco nei confronti dei fatti che accadono nella società che da sempre le ha permesso di vivere in tranquillità.


La Massoneria è un gruppo di pressione politica?

Assolutamente no. Mentre i singoli Massoni hanno i loro personali orientamenti politici, la Massoneria Regolare, come Istituzione, mai esprimerà un giudizio o una visione politica e neppure praticherà forme di lobbying. Le discussioni di politica, alle riunioni massoniche, sono da sempre state proibite.

Ci sono gruppi Massonici coinvolti in politica?

Ci sono gruppi, in Italia ed all'estero, che si autodefiniscono Massonici, che sono coinvolti in questioni politiche.
Ovviamente essi non sono riconosciuti dalla Gran Loggia Regolare d'Italia, unico corpo massonico a praticare la Massoneria in Italia secondo i Principii Fondamentali stabiliti dalla Gran Loggia Unita d'Inghilterra, Gran Loggia madre da cui sono filiate tutte le Massonerie Regolari nel mondo.

La Gran Loggia Regolare d'Italia e la politica

La Gran Loggia Regolare d'Italia è una organizzazione non politica. Non ha un programma politico e le discussioni di politica sono vietate durante le Riunioni di Loggia.
Alla Massoneria aderiscono molte persone che hanno un alto senso di responsabilità sociale. Perciò ci sono membri che, come singoli cittadini, fanno politica a livello locale, nazionale o internazionale. Allo stesso modo ci sono iscritti che fanno parte di associazioni a sfondo sociale (onlus, di volontariato,etc.) che hanno a cuore il bene della comunità nazionale.

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