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La notte di Halloween

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La notte di Halloween

Messaggio Da Angelodiluce il Mar Giu 22, 2010 7:31 am

Come si pronuncia Halloween?


La pronuncia corretta è: hallo-uiin facendo sentire l'acca aspirata davanti.


Perchè Halloween si festeggia la notte del 31 ottobre? Perchè i colori tipici sono arancio e nero?


La parola "Halloween" ha lontana origine anglosassone; si fa risalire alla tradizione della chiesa cattolica e deriva probabilmente da una contrazione della frase "All Hallows Eve" ovvero la notte di ognissanti festeggiata il 31 ottobre, data che nel quinto secolo avanti Cristo nell'Irlanda celtica coincideva con la fine dell'estate: in questa ricorrenza - chiamata Samhain (pronunciata soueen) - i colori tipici erano l'arancio per ricordare la mietitura e quindi la fine dell'estate ed il nero a simboleggiare l'imminente buio dell'inverno.


Come e dove è nata la festa di Halloween?


Narra la leggenda che gli spiriti erranti di chi è morto durante l'anno tornino indietro la notte del 31 ottobre in cerca di un corpo da possedere per l'anno successivo. I Celti credevano che in questa magica notte tutte le leggi fisiche che regolano lo spazio e il tempo venissero sospese, rendendo possibile la fusione del mondo reale e dell'aldilà.
Ovviamente i vivi non volevano essere posseduti! Perciò i contadini dei villaggi rendevano le loro case fredde ed indesiderabili spegnendo i fuochi nei camini e rendevano i loro corpi orribili mascherandosi da mostri gironzolando tra le case per far scappare di paura tutti gli spiriti che incontravano!
Un'altra spiegazione del perché i Celti spegnessero ogni fuoco non risiede nello scoraggiare la possessione dei loro corpi, ma nel fatto che riaccendessero ogni focolare prendendo la fiamma da un unico gigantesco fuoco druidico che veniva acceso nella notte del 31 ottobre nel mezzo dell'Irlanda a Usinach.
I Romani fecero loro le pratiche celtiche. Ma con l'andare del tempo svanì la paura di essere posseduti dagli spiriti e rimase solo la tradizione di travestirsi.
La festa di Halloween venne portata negli USA intorno al 1840 dagli emigranti irlandesi che fuggivano dalla carestia di patate che aveva colpito la loro patria.


Chi è Jack-o-lantern e perchè si scavano le zucche?


La tradizione di Jack-o-lantern deriva probabilmente dal folklore iralndese. Narra la leggenda che un uomo di nome Jack, noto baro e malfattore, ingannò Satana sfidandolo nella notte di Ognissanti a scalare un albero sulla cui corteccia incise una croce intrappolandolo tra i rami. Jack fece un patto col diavolo: se non lo avesse più indotto in tentazione lo avrebbe fatto scendere dall'albero. Alla morte di Jack, continua la leggenda, gli venne impedito di entrare in paradiso a causa della cattiva condotta avuta in vita, ma gli venne negato l'ingresso anche all'inferno perché aveva ingannato il diavolo. Allora Satana gli porse un piccolo tizzone d'inferno per illuminare la via nella tremenda tenebra che lo attorniava. Per far durare più a lungo la fiamma Jack scavò un grosso cavolo rapa e ve la pose all'interno.
Gli irlandesi usavano in origine i cavoli rapa ma quando nel 1840 arrivarono negli USA scoprirono che le rape americane erano piccole, ma anche che le zucche erano più grosse e più facili da scavare dei cavoli rapa. Ecco perché a tutt'oggi Jack-o-lantern è una zucca intagliata al cui interno è posata una lanterna.


Samhain


La tradizione di Halloween risale allo Samhain (sow-en), la celebrazione dell'anno nuovo presso l'antico popolo celtico. Samhain, che tradotto significa "la fine dell'estate," cadeva nel periodo alla fine di Ottobre, quando il cima diventava più freddo. Samhain stabiliva il cambiamento di stagione.
I Celti, che formarano una vera e propria società intorno all'anno 800 D.C. erano un popolo dedito all'allevamento. Quando cominciava a far freddo, i pastori portavano il loro bestiame a valle. Questo spostamento era di grande rilevanza sociale. Nei mesi invernali infatti, si stava a casa, facendo lavori manuali e passando molto più tempo insieme. Samhain portava anche l'ultimo raccolto dell'anno, evento festeggiate contemporaneamente in molte diverse culture.
Secondo la tradizione Celtica i momenti di transizione tra due stati (come il cambio di stagione appunto) avevano particolari poteri magici. Samhain era il più grande ed importante momento di transizione dell'anno -- cambiamento climatico e spostamento della popolazione. I Celti credevano che questo momento magico potesse aprire una sorta di connessione con il mondo dei morti -- coloro cioè che avevano fatto esperienza dell'ultima transizione, quella tra la vita e la morte. Si credeva infatti che durante il Samhain mondo dei vivi fosse in stretto contatto con quello dei morti, e che gli spiriti dei morti viaggiassero nuovamente sulla terra. Molte delle attività svolte durante Samhain riguardavano proprio questa credenza ed oggi si sono sviluppate in vere e proprie tradizioni di Halloween.
I Celti non scrivevano le loro tradizioni, ma le tramandavano oralmente, così che di generazione in generazione le leggende e le credenze si arricchivano di nuovi particolari.


Trick-or-treating: dolcetto o scherzetto


Durante il Medioevo, una pratica popolare per Ognissanti era la preparazione della "soul cake," (torta dell'anima) un semplice dolce fatto di pane con una decorazione di uva sultanina o ribes. Nella tradizione chiamata "souling," i bamibini andavano di porta in porta chiedendo un pezzo di torta, proprio come nel moderno trick-or-treat. Per ogni fetta di torta ottenuta, ciascun bambino doveva dire una preghiera per l'anima di un parente defunto, o per un parente di chia veva dato loro la torta in questione. Le preghiere dei bambini dovevano servire alle anime dei defunti per trovare l'uscita dal purgatorio e arrivare così al paradiso. I bambini cantavo anche la canzone della 'soul cake' , così come oggi ci sono filastrocche del tipo "Trick-or-treat, trick-or-treat, give me something good to eat." (Dolcetto o Scherzetto, dammi qualcosa di buono da mangiare).
Una versione della canzone diceva:
A soul cake!
A soul cake!
Have mercy on all Christian souls, for
A soul cake!
(Abbi pietà per tutte le anime Cristiane per una torta dell'anima)
Ci sono evidenze di attività come 'trick-or-treat' nelle tradizioni Celtiche. Alcuni storici dicono che I Celti si travestivano in modi spaventosi e sfilavano per le strade per scacciare gli spiriti vagabondi fuori dalla loro città. Inoltre, i bambini Celti andavano di casa in casa per raccogliere legna, per formare un enorme falò al centro della cittadina. Quando il falò bruciava ogni altro fuoco doveva essere spento, per essere poi riacceso con una fiamma proveniente dal falò di Samhain del villaggio, come simbolo di comunione e collegamento tra tutti gli abitanti.
Molte delle tradizioni celtiche di Samhain avevano a che fare con la celebrazione dei propri dei. Ci si vestiva come gli dei celti durante le celebrazioni, e si andava di casa in casa a chiedere cibo da offrire alle deità. E' documentato che per i Celti, Samhain era strettamente legato all'offerta di cibo agli spiriti. Probabilemte c'erano anche sacrifici di animali, ed alcuni sotrici riferiscono anche di sacrifici umani.


Tradizioni americane


Dal 1800, quando gli immigranti Irlandesi e Scozzesi portarono le loro tradizioni di Halloween nel Nord America, la festività si è evoluta enormemente. Le celebrazioni collegate alle feste do Ognissanti e Il Giorno dei Morti (All Saints' Day e All Souls' Day in ingelse) sono diventate marginali, per lasciare il posto a celebrazioni pagane all'insegna del divertimento collettivo.
Per i più piccoli, la parte più importante e divertente è il travestirsi ed uscire per il consueto "trick-or-treat" facendo porta a porta. Praticamente tutti partecipano all'evento negli USA e in Canada, e chi non lo fa rischia dei piccolo atti vandalici (il "treat", appunto). Anche molti adulti si travestono ed escono con i più piccoli, per accompagnarli e per divertirsi a loro volta.
Durante tutto il mese di Ottobre ci sono moltisssime attività dedicate ad Halloween. Queste tradizioni conservano lo spirito di Samhain, pauroso e sovrannaturale. Gli Americani hanno poi aggiunto una buona dose di film dell'orrore, storie di fantsmi e riunioni attorno ad un'Ouija board. Inoltre, biglietti e decorazioni sono importantissimi af Halloween. Questa festa è seconda solo al Natale per vendite e acquisti.


Tradizioni popolari italiane


In Veneto si dice "Suca Baruca": la festa non è solo celtica. Fino all' inizio degli anni sessanta la zucca illuminata era esposta in tutte le case, oppure erano celti anche i veneti?
A Giovinazzo (BA), alla mezzanotte del 31 Ottobre davanti alle fotografie dei defunti si appongono dei ceri che resteranno accesi per tutta la notte affinchè la loro luce guidi i nostri cari defunti nelle nostre case.
In questa unica notte dell'anno loro vengono a trovarci e noi prepariamo loro un banchetto con quelli che sappiamo essere i loro cibi preferiti.
In Lombardia, nei dintorni del Lago di Como è tradizione fare dei falò e lasciar rotolare dai pendii delle colline ruote di carro e balle di fieno incendiate. Queste usanze, di chiara derivazione celtica ricorrono (anche se ormai si vanno perdendo) più di una volta l'anno, una delle quali in autunno, più o meno in corrispondenza del giorno di ognissanti.
(n.b.: riporto questa tradizione così come mi è stata descritta qualche anno fa da una persona abitante di quei luoghi)
Inoltre in Lombardia è usanza mangiare dei dolci particolari per la ricorrenza dei defunti, chiamati appunto "pan dei morti".
Anche a Milano e in Brianza si usava, un tempo di intagliare delle zucche arancioni per inserirvi le candele sul fondo ed andare in giro a spaventare le vecchiette, andando anche di casa in casa a chiedere del cibo: noci, nocciole, castagne.
Queste zucche venivano chiamate "Lumere".
Si festeggiava proprio a fine ottobre per tre giorni: 30, 31 ottobre, 1 novembre.
A casa si dovevano lasciare una ciotola di latte, un bicchiere di vino rosso e del cibo, per i defunti, sul davanzale delle finestre.
In Romagna, terra di Galli (e quindi Celti, credo), persistono usanze, soprattutto nellecampagne, legate all'antichità, quando si pensava che nella notte di Shamain il mondo dei vivi toccasse per un istante quello dei morti e fosse possibile vedere i propri cari defunti camminare fra di noi. Nel passare alla cultura cristiana, e ancora oggi, durante l'Ottavario dei morti (settimana di preghiere speciali per i defunti) si usa accendere ceri in casa, davanti alle immagini dei propri defunti, spesso utilizzando le candele benedette per la Candelora (festa di presentazione di Gesù al tempio, nel mese di Febbraio.).
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