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I tre Aspetti dell'uomo 7

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I tre Aspetti dell'uomo 7

Messaggio Da Angelodiluce il Sab Mag 01, 2010 5:47 am

considerare i vari tipi d’energia trasmessi alla forma nel regno umano, la rispondenza
della forma ai tipi di forza, gli effetti di quella forza sull’uomo e la sua progressiva rispondenza
alla forza che emana:
46 a. Dal suo ambiente e dal suo stesso corpo fisico esteriore.
b. Dal piano emotivo o forza astrale.
c. Dal piano mentale o correnti di pensiero.
d. Dalla forza dell’Ego, forza registrata soltanto dall’essere umano, di cui il quarto regno
della natura è custode e che produce peculiari e misteriosi effetti.
e. Dal tipo d’energia che produce la concretizzazione delle idee sul piano fisico.
f. Dall’energia puramente spirituale o forza proveniente dal piano della Monade.
Nel regno umano si possono registrare tutti i tipi di forza. Alcuni di essi possono essere registrati
nei regni subumani. L’apparato del corpo vitale dell’uomo è costituito in modo tale
che, per mezzo delle sue tre manifestazioni oggettive, il triplice sistema nervoso per mezzo dei
sette plessi maggiori, dei gangli nervosi minori e delle molte migliaia di nervi, tutto l’uomo
oggettivo può reagire:
a. ai tipi di forza sopra elencati;
b. alle energie generate in qualsiasi parte della trama eterica della vita planetaria e da
essa emananti;
c. alla trama della vita solare;
d. alle costellazioni dello zodiaco, che sembra abbiano reali influenze sul nostro pianeta
e di cui l’astrologia rappresenta lo studio, seppure ancora immaturo;
d. a certe forze cosmiche che, come col tempo si comprenderà, agiscono e producono
cambiamenti nel nostro sistema solare e per conseguenza anche nel nostro pianeta e
in tutte le forme esistenti nella vita planetaria. Nel
Trattato del Fuoco Cosmico si è
accennato a questo fatto.
47 La trama di vita planetaria risponde a tutte queste forze e se gli astrologi seguiranno la via
occulta e prenderanno in considerazione l’oroscopo planetario, potranno giungere più rapidamente
alla comprensione delle influenze zodiacali e cosmiche.
L’anima mundi è ciò che sottostà alla trama della vita e altro non è che il simbolo fisico
dell’anima universale; è il segno esteriore e visibile della realtà interiore, la concretizzazione
dell’entità sensitiva e responsiva che connette spirito e materia. A questa entità diamo il nome
di anima universale, principio intermedio dal punto di vista della vita planetaria. Quando limitiamo
il concetto alla famiglia umana e consideriamo l’individuo umano, lo chiamiamo pure
principio intermedio, poiché l’anima del genere umano non è soltanto un’entità che congiunge
spirito e materia e fa da mediatore tra Monade e personalità, ma ha pure una funzione particolare
da compiere nel fare da mediatore fra i tre regni superiori della natura e i tre inferiori. I tre
superiori sono:
1. La Gerarchia spirituale del nostro pianeta, spiriti o angeli della natura e spiriti umani,
che si trovano ad un punto particolare della scala evolutiva. Fra questi, il più elevato è
Sanat Kumara, che incorpora un principio del Logos planetario, mentre l’iniziato di
primo grado è il più basso, insieme a entità di grado corrispondente che si trovano nel
regno degli angeli o deva.
2. La Gerarchia dei Raggi, alcuni raggruppamenti dei sette raggi in relazione al nostro
pianeta.
3. Una Gerarchia di Vite, scaturita da un processo evolutivo della nostra evoluzione planetaria
e da altri quattro pianeti, che incorporano in sé il proposito e piano del Logos
solare in relazione ai cinque pianeti interessati.
48 Limitando il concetto al microcosmo, l’Ego o anima agisce veramente da principio
intermedio che connette la Gerarchia di Monadi con le forme esteriori diversificate che esse
usano successivamente nel processo di:
a. Fare determinate esperienze per acquisire degli attributi.

b. Elaborare effetti iniziati in un sistema precedente.Cooperare al piano del Logos solare in relazione al Suo karma (se posso usare un
pronome parlando di una vita che esiste, eppure è un concetto molto più esteso), punto
spesso trascurato. Tale karma deve attuarsi per mezzo dell’incarnazione e del successivo
risultato prodotto dall’energia incarnata nella sostanza della forma. Ne troveremo
il simbolo nel rapporto del sole con la luna, se sapremo comprenderlo. “Il Signore
Solare col suo calore e la sua luce galvanizza i moribondi Signori Lunari, rendendo
possibile una parvenza di vita. Questa è la grande illusione e la Maya della sua
Presenza”. Così dice l’
Antico Commentario, che ho citato spesso nei libri precedenti.
La verità contenuta nel concetto suddetto può applicarsi all’anima individuale.
Il principio intermedio sta per rivelarsi. L’aspetto inferiore è operante. Quello superiore rimane
ignoto, ma ciò che li connette (e al tempo stesso rivela la natura del superiore) sta per
essere scoperto. La struttura, il meccanismo, ora è pronta e sviluppata al punto da poter essere
utilizzata; la vita vitale che può guidare e motivare il meccanismo è pure presente e ora l’uomo
può usare e governare con intelligenza non soltanto il meccanismo, ma anche il principio attivo.
Il grande simbolo dell’anima, nell’essere umano, è il suo corpo eterico o vitale, per le seguenti
ragioni:
49 l. È la controparte fisica del corpo di luce interiore, che chiamiamo corpo dell’anima,
corpo spirituale. Nella Bibbia è detto “coppa d’oro” e si distingue:
a. per la sua qualità luminosa;
b. per la frequenza di vibrazione che è sempre sincrona con lo sviluppo dell’anima;
c. per la sua forza di coesione, che unisce e connette ogni parte della struttura fisica.
2. È la “trama microcosmica della vita”, poiché compenetra ogni parte della struttura corporea
e ha tre scopi:
a. portare in tutto il corpo il principio vitale, l’energia che produce attività. Ciò avviene
per mezzo del sangue e il punto centrale per questa distribuzione è il cuore, trasmettitore
di vitalità fisica;
b. permettere all’anima, o essere umano eppure spirituale, di essere in rapporto col
suo ambiente. Ciò avviene per mezzo dell’intero sistema nervoso e il centro di tale
attività è il cervello, sede della ricettività cosciente;
c. produrre infine, per mezzo della vita e della coscienza, un’attività irradiante o
manifestazione di gloria, che farà di ciascun essere umano un centro d’attività per
la distribuzione di luce e d’energia attrattiva ad altri esseri umani e, attraverso essi,
ai regni subumani. Questo fa parte del Piano del Logos planetario per vivificare e
rinnovare la vibrazione delle forme che definiamo subumane.
50 3. Il simbolo microcosmico dell’anima non solo sottostà all’intera struttura fisica, essendo
così il simbolo dell’anima mundi o anima universale, ma è indivisibile, coesivo e
un’entità unificata, simboleggiante l’unità e l’omogeneità di Dio. In essa non vi sono
organismi separati, ma è semplicemente un corpo di forza che fluisce liberamente, la fusione
o unificazione di due tipi d’energia, in proporzione diversa, energia dinamica e
energia di attrazione o magnetica. Questi due tipi d’energia, forza di volontà e forza
d’amore, o di atma e buddhi, caratterizzano pure l’anima universale; è il giuoco di queste
due forze sulla materia che attrae al corpo eterico di tutte le forme i necessari atomi
fisici e, avendoli così attratti, per mezzo della volontà li spinge a determinate attività.
4. Questo corpo di luce e d’energia, coerente e unificato, è simbolo dell’anima, in quanto
ha in sé sette punti focali in cui la condensazione, se così possiamo esprimerci, delle due
energie mescolate, s’intensifica. Essi corrispondono ai sette punti focali del sistema solare,
in cui il Logos solare focalizza le proprie energie, attraverso i sette Logoi planetari.
Di ciò tratteremo in seguito. Il punto da notarsi qui è semplicemente la natura simbolica
del corpo eterico o corpo vitale, poiché comprendendo la natura delle energie irradiate e
la natura unificata della forma e del funzionamento, si potrà avere un’idea dell’opera

dell’anima, il principio intermedio della natura.Si può anche spingere oltre il simbolismo, ricordando che il corpo eterico collega il corpo
puramente fisico o corpo denso con il corpo puramente sottile, il corpo astrale o emotivo.
In ciò scorgiamo il riflesso dell’anima dell’uomo che collega i tre mondi (corrispondenti
agli aspetti, solido, liquido e gassoso del corpo strettamente fisico dell’uomo)
ai piani superiori del sistema solare, collegando in tal modo il mentale al buddhico e la

mente agli stati di coscienza intuitivi.
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