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I tre Aspetti dell'uomo 6

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I tre Aspetti dell'uomo 6

Messaggio Da Angelodiluce il Sab Mag 01, 2010 5:45 am

L’anima può essere considerata come la percezione unificata e la relativa consapevolezza di
ciò che sottostà alla forma di un pianeta e di un sistema solare. Queste due entità rappresentano
l’insieme di tutte le forme dette “organiche” e “inorganiche”, secondo la differenziazione
fatta dal materialista. L’anima, pur costituendo un grande complesso, è tuttavia limitata nelle
sua espressione dalla natura e dalla qualità della forma in cui si trova; vi sono quindi forme
che rispondono all’anima e la esprimono ampiamente, mentre altre, data la loro densità e la
qualità degli atomi di cui sono composte, sono incapaci di riconoscere gli aspetti superiori
dell’anima e possono esprimerne soltanto la vibrazione, il tono o colore più bassi.
L’infinitamente piccolo viene riconosciuto e l’infinitamente vasto ammesso solo quale ipotesi;
ma ciò rimarrà solo un concetto finché la coscienza dell’essere umano non sarà inclusiva
quanto esclusiva. Questo concetto sarà compreso quando si verrà in contatto con il secondo
aspetto e gli uomini comprenderanno la natura dell’anima. Si ricordi anche che, come la basilare
triplicità di manifestazione trovò la sua espressione simbolica nell’essere umano come
quantitativo d’energia (energia fisica), sistema nervoso e massa corporea, così l’anima può essere
compresa come una triplicità, la corrispondenza superiore della triplicità inferiore.
Vi è innanzi tutto ciò che si può chiamare
volontà spirituale, quel tanto di volontà universale
che un’anima singola può esprimere e che è adeguata allo scopo di consentire all’uomo spirituale
di cooperare al piano e al fine della grande vita in cui ha il suo essere. La seconda qualità
dell’anima è
amore spirituale, la coscienza di gruppo, l’inclusività, la mediazione,
l’attrazione e l’unificazione.
40 È la precipua caratteristica dell’anima, poiché solo l’anima la possiede come fattore
dinamico. Lo spirito o monade è essenzialmente l’espressione della volontà, associata all’amore
ed all’intelligenza quali principi secondari; la caratteristica preminente della personalità
è l’intelligenza, ma la qualità caratteristica dell’anima è l’amore, che si manifesta anche come
saggezza, quando l’intelligenza della natura corporea si fonde con l’amore dell’anima. La seguente
tavola riassuntiva faciliterà la comprensione di quanto si è detto:
MONADE VOLONTÀ PROPOSITO
1º Aspetto: Volontà, che consente alla monade di partecipare al piano universale:
2º Aspetto: Amore, energia che affluisce nell’anima rendendola ciò che essa è.
3° Aspetto: Intelligenza, trasmessa attraverso l’anima e portata in manifestazione per
mezzo del corpo.
ANIMA AMORE IL METODO
1° Aspetto: Volontà, allo stato potenziale, che però si esprime tramite l’aspetto mente
della personalità e per mezzo di Kundalini che, sé risvegliata correttamente, rende possibili
le iniziazioni finali alla coscienza della Monade.
2º Aspetto: Amore, forza predominante della vita dell’anima. Questa dote e questo tipo
d’energia mettono l’anima in rapporto con tutte le anime. Attraverso il corpo emotivo
l’anima entra in contatto con tutte le anime animali o subumane; la sua attività sul suo
stesso piano, la mette in rapporto con le anime meditanti di tutti gli uomini; il principio
buddhico le permette di entrare in rapporto con il secondo aspetto della Monade.
3° Aspetto: Conoscenza. Questo aspetto è messo in contatto con l’intelligenza di tutte le
cellule del triplice meccanismo corporeo.
Da un esatto studio di quanto abbiamo detto, appare evidente in quale modo l’anima agisca
come mediatore tra la Monade e la personalità.
41 La personalità cela in sé, come lo scrigno custodisce il gioiello, quel punto di luce della
anima che chiamiamo luce nella testa. Essa si trova nel cervello, viene scoperta e poi usata soltanto
quando l’aspetto più alto della personalità, la mente, è sviluppato e attivo. Si compie allora
l’unione con l’anima, la quale agisce attraverso la natura personale inferiore.
L’anima cela in sé, come il “gioiello nel loto”, la facoltà d’energia dinamica che è

l’attributo manifesto della Monade: la volontà. Allorché l’anima ha sviluppato tutti i suoi poteri ed ha appreso ad includere nella propria coscienza tutto ciò che s’intende per “miriadi di
forme che l’Essere assume”, uno stato superiore o più inclusivo diventa possibile e la vita
dell’anima è sostituita dalla vita monadica. Ciò implica la capacità di conoscere, d’amare e di
partecipare ai piani di una vita che ha il potere di includere nel suo raggio di coscienza, non
solo il complesso delle vite e della coscienza della vita del Logos del nostro pianeta, ma tutte
le vite e tutte le coscienze entro il nostro sistema solare. La natura di questa consapevolezza
può essere compresa soltanto dall’essere umano che è giunto alla conoscenza dell’anima. In
questo momento vi è grande bisogno di esperti in fatto di vita dell’anima e di un gruppo di
donne e uomini che, intraprendendo il grande esperimento e la grande transizione, aggiungano
la loro testimonianza alla verità delle asserzioni dei mistici e occultisti di tutte le epoche.
c. Il corpo, l’apparenza fenomenica
42 Non occorre dilungarci su quest’argomento, poiché la natura del corpo e l’aspetto forma da
secoli sono oggetto di indagine, riflessione e discussione da parte degli uomini di pensiero.
Gran parte delle conclusioni cui sono giunti sono fondamentalmente corrette. Il ricercatore
moderno è disposto ad ammettere la legge d’analogia come base delle sue premesse e talvolta
riconoscerà che la teoria ermetica secondo cui “come in alto, così in basso” può gettare molta
luce sui problemi che si presentano. I seguenti postulati possono dare alcuni chiarimenti:
l. L’essere umano, nella sua natura corporea, è un complesso, una unità.
2. Questo complesso è suddiviso in molte parti e molti organismi.
3. Queste parti funzionano però in modo unificato e il corpo e un tutto correlato.
4. Ogni parte ha forma e funzione diverse, ma tutte sono interdipendenti.
5. Ciascuna parte e ciascun organismo è a sua volta composto di molecole, cellule e atomi,
tenuti insieme nella forma dalla vita del complesso.
6. Il complesso, detto uomo, è diviso approssimativamente in cinque parti, alcune più
importanti delle altre, ma tutte necessarie a rendere completo l’organismo vivente che
chiamiamo essere umano.
a. La testa
b. Il torso superiore o la parte sopra il diaframma
c. Il torso inferiore o la parte sotto il diaframma
d. Le braccia
e. Le gambe
7. Questi organismi servono a scopi diversi e dal loro giusto funzionamento e corretto adattamento
dipende il benessere dell’insieme.
8. Ciascuna di queste parti ha la propria vita, che è l’insieme della vita della sua struttura atomica,
ed è anche animata dalla vita unificata del tutto, diretta dalla testa dalla volontà
intelligente o energia dell’uomo spirituale.
9. La parte veramente importante del corpo è quella che comprende la triplice divisione: testa,
torso superiore e inferiore. L’essere umano può operare e vivere anche privo di
braccia e di gambe.
43 10. Ciascuna di queste tre parti è triplice anche dal lato fisico, analogamente alle tre parti
della natura dell’uomo e alle nove parti della vita monadica perfetta. Vi sono altri organi, ma
quelli enumerati hanno un significato esoterico di maggior valore degli altri.
a. Nella testa abbiamo:
1. I cinque ventricoli cerebrali, o l’organismo unificato che chiamiamo cervello.
2. Le tre ghiandole: carotide, pineale e pituitaria.
3. I due occhi.
b. Nella parte superiore del corpo abbiamo:
1. La gola.
2. I polmoni.
3. Il cuore.

c. Nella parte inferiore del corpo abbiamo:1. La milza.
2. Lo stomaco.
3. Gli organi sessuali.
11. La totalità del corpo è pure triplice:
a. La pelle e la struttura ossea.
b. Il sistema vascolare o della circolazione del sangue.
c. Il triplice sistema nervoso.
12. Ciascuna di queste triplicità corrisponde alle tre parti della natura umana:
a. Natura fisica: la pelle e la struttura ossea sono l’analogia del corpo fisico
denso e del corpo fisico eterico dell’essere umano.
b. Natura dell’anima: I vasi sanguigni e il sistema circolatorio sono l’analogia
dell’anima onnipervandente che penetra in tutte le parti del sistema solare,
come il sangue giunge in tutte le parti del corpo.
c. Natura spirituale: il sistema nervoso che infonde energia e agisce in tutto
l’uomo fisico, è la corrispondenza dell’energia dello spirito.
13. La testa è per analogia l’aspetto spirito, la volontà che dirige, la Monade, l’Uno.
44 a. Il cervello con i cinque ventricoli è l’analogia della forma fisica, animata dallo spirito
in connessione con l’uomo, l’insieme quintuplice che è il mezzo attraverso il quale lo
spirito si esprime sul piano fisico.
b. Le tre ghiandole della testa sono in stretta relazione con l’anima o natura psichica
(superiore e inferiore).
c. I due occhi sono la corrispondenza sul piano fisico della Monade, che è volontà e amore-
saggezza o atma-buddhi, secondo la terminologia occulta.
14. Nella parte superiore del corpo abbiamo un’analogia della triplice natura dell’anima:
a. La gola, che corrisponde al terzo aspetto creativo o natura corporea, l’intelligenza
attiva dell’anima.
b. Il cuore, L’amore-saggezza dell’anima, buddhi o principio cristico.
c. I polmoni, l’analogia del soffio di vita, sono la corrispondenza dello spirito.
15. Nella parte inferiore del torso abbiamo di nuovo questo sistema triplice:
a. Gli organi sessuali, l’aspetto creativo, quello che forgia il corpo.
b. Lo stomaco, come manifestazione fisica del plesso solare, è l’analogia della natura
dell’anima.
c. La milza, che riceve l’energia ed è quindi l’espressione sul piano fisico del centro
che riceve quest’energia, è l’analogia dello spirito che infonde energia.
Il corpo vitale è l’espressione dell’energia dell’anima e ha le seguenti funzioni:
45 1. Esso unifica e collega in un tutto unico la totalità delle forme.
2. Dà a ciascuna forma la sua particolare qualità e ciò è dovuto:
a. Al tipo di materia attratto in questa parte particolare della trama della vita.
b. Alla posizione nel corpo del Logos planetario, di qualsiasi forma specifica.
c. Al particolare regno della natura che viene vitalizzato.
3. Il corpo vitale è il principio d’integrazione e la forza coesiva di manifestazione, dal punto
di vista strettamente fisico.
4. Questa trama di vita è l’analogia soggettiva del sistema nervoso e, tenendola presente, i
principianti nello studio delle scienze esoteriche potranno raffigurarsi la fitta rete di nervi
e di plessi diffusa in tutto il corpo o la totalità di tutte le forme, che coordina e collega
producendo un’unità essenziale.
5. Nell’unità vi è la diversità. Come i vari organi del corpo umano sono correlati dalle ramificazioni
del sistema nervoso, così avviene nel corpo del Logos planetario per i vari
regni della natura e la molteplicità delle forme. Dietro l’universo oggettivo sta il corpo
sensitivo più sottile, un solo organismo, non parecchi, un’unica forma senziente, responsiva
e coerente.
6. Tale forma sensibile non soltanto risponde all’ambiente, ma trasmette certi tipi

d’energia provenienti da sorgenti interiori; scopo di questo trattato potrebbe essere di
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