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I TRE ASPETTI DELL’UOMO

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I TRE ASPETTI DELL’UOMO

Messaggio Da Angelodiluce il Sab Mag 01, 2010 5:37 am

Nello studio e nell’attento esame delle idee esposte in questo libro, occorre tener presente
alcuni concetti fondamentali.
In primo luogo, quello che più deve importare allo studente, non è tanto la personalità
dell’Istruttore, quanto la misura di verità di cui egli è l’esponente; deve inoltre saper discriminare
tra verità, verità parziale o relativa ed errore.
In secondo luogo, avanzando nell’insegnamento esoterico, aumenta la responsabilità exoterica.
Faccia quindi ognuno un attento esame di se stesso e ricordi che la comprensione si acquista
applicando quel tanto di verità percepita ai problemi e alle circostanze immediati, e che
la coscienza si espande con l’uso della Verità appresa.
In terzo luogo, l’adesione dinamica al sentiero scelto, con quella ferma perseveranza che
vince ogni ostacolo e non vacilla, qualunque cosa avvenga, è uno dei primi requisiti necessari
per condurre alla porta di un regno, di una dimensione e di uno stato d’essere interiormente e
soggettivamente conosciuto. È questo stato di realizzazione che produce cambiamenti nella
forma e nell’ambiente, commisurati al suo potere.
Questi tre suggerimenti meritano attenta considerazione e il loro significato deve essere almeno
parzialmente compreso prima che sia possibile un ulteriore progresso reale. Non è compito
mio indicare applicazioni individuali e personali degli insegnamenti dati. Ogni studente
deve far questo da sé.
Il nostro insegnamento non ha la pretesa di imporsi per autorità, né i nostri libri si appoggiano
su alcun principio d’autorità gerarchica, come fanno la Chiesa Cattolica, la Scienza Cristiana,
quelli che credono nell’ispirazione verbale delle scritture, e altre sette, organizzazioni
cosiddette esoteriche hanno fatto e fanno, creando in tal modo limitazioni e barriere. Frasi bisbigliate
come: “Coloro che sanno desiderano ...”, “II Maestro dice ...”, “I Grandi Esseri ordinano
...” sono state la sventura di molti gruppi, e i deboli e gli stolti ciecamente si prostrano
all’obbedienza. Con la loro devozione mal riposta credono di mettersi in contatto con personaggi
autorevoli e accedere al regno dei cieli per qualche scorciatoia.
4 Saggiamente questi libri sono stati salvaguardati dalla reazione suscitata da coloro che si
professano maestri, adepti e iniziati. Il mio anonimato e il mio stato devono essere preservati,
quanto al mio rango, deve essere considerato unicamente quello di uno studente più anziano e
di un aspirante all’espansione di coscienza che per me rappresenta il prossimo passo. Solo la
parte di verità che esprimo è importante; solo l’ispirazione e l’aiuto che posso concedere a ogni
pellegrino sul sentiero sono vitali; ciò che ho appreso tramite l’esperienza è a disposizione
d’ogni studente serio; l’ampiezza di visione che posso trasmettere (dovuta all’altezza raggiunta
sulla montagna) è il mio principale contributo. Gli studenti riflettano liberamente su questi
fatti, ma si astengano da vane speculazioni su dettagli più precisi in merito alle personalità e
alle circostanze.
Il tema che vogliamo trattare è la Magia dell’Anima. Il pensiero dominante in tutto ciò che,
sarà detto in questo libro si trova nelle seguenti parole della
Bhagavad Gita:
“Benché io sia Non-nato - l’Anima che non passa - benché io sia il Signore degli Esseri, eppure
quale Signore della mia Natura, Io mi manifesto mediante il magico potere dell’Anima.” (Gita IV, 6).
5 Dati statistici e accademici sono la base necessaria e l’introduzione di molti studi scientifici,
ma in questo libro la nostra attenzione sarà rivolta all’aspetto vita e all’applicazione pratica
della verità alla vita quotidiana dell’aspirante. Studieremo il modo di divenire maghi nella pratica
e di vivere nella migliore maniera possibile la vita d’uomo spirituale e di aspirante al discepolato

accettato, nella nostra epoca, nella nostra condizione, nel nostro ambiente.Per fare questo prenderemo le Quindici Regole di Magia già esposte nel mio libro precedente,
intitolato
Trattato del Fuoco Cosmico. Le commenterò, senza soffermarmi sul loro significato
cosmico o sulle loro corrispondenze e analogie solari, bensì applicandole al lavoro
dell’aspirante, dando suggerimenti pratici per un miglior sviluppo del contatto con l’anima e
della manifestazione dell’anima.
Suppongo, a priori, che lo studente possegga certe cognizioni e comprenda i termini tecnici
che dovrò usare. Non mi rivolgo a bambini, ma a donne e uomini maturi che hanno scelto una
determinata via e si sono impegnati a “penetrare nella luce”.
Gli scopi che mi propongo in questo libro sono quattro e mi rivolgo a tre tipi di persone.
L’insegnamento è basato su quattro postulati, intesi a:
1. Insegnare le leggi della psicologia spirituale come cosa distinta dalla psicologia mentale
ed emotiva.
2. Chiarire la natura dell’anima umana e delle sue relazioni sistemiche e cosmiche. Ciò
includerà, come passo preliminare, la sua relazione di gruppo.
3. Dimostrare la relazione fra il Sé e gli involucri che esso può usare, chiarendo in tal
modo quanto riguarda la costituzione dell’uomo.
4. Spiegare il problema dei poteri supernormali e dare le regole per il loro sicuro e utile
sviluppo.
6 Ci avviamo verso la fine di un grande periodo di transizione e i regni sottili della vita sono
più vicini che mai; fenomeni insoliti e avvenimenti inesplicabili sono più comuni ora che in
qualsiasi altra epoca, mentre telepatia, psichismo e fatti singolari sono argomenti che occupano
l’attenzione anche degli scettici, degli scienziati e dei religiosi. Ovunque si ricercano le ragioni
dell’apparire di tali fenomeni e sorgono società allo scopo di studiarli e dimostrarli. Molti
subiscono gravi conseguenze nello sforzo di suscitare in se stessi gli stati psichici e il risveglio
d’energie atti a sviluppare poteri peculiari. Questo libro cercherà di far rientrare le informazioni
nel quadro della vita, quale oggi la riconosciamo, dimostrando come sia fondamentalmente
naturale e vero tutto ciò che viene chiamato misterioso. Tutto è soggetto alla legge e
le leggi devono essere spiegate, ora che l’uomo ha raggiunto uno stadio di sviluppo tale da poter
dare una più giusta valutazione alla loro bellezza e realtà.
Questo libro susciterà l’interesse di tre tipi di persone:
I.
Ricercatori dalla mente aperta che ne accetteranno le idee fondamentali come ipotesi,
fintanto che non siano dimostrate erronee. Essi saranno francamente agnostici, ma
temporaneamente disposti, nella loro ricerca della verità, a sperimentare i metodi e
seguire i suggerimenti dati.
7 II. Aspiranti e discepoli che studieranno questo trattato allo scopo di comprendere
meglio se stessi, mossi dal desiderio di aiutare i loro fratelli. Non accetteranno ciecamente
gli insegnamenti, ma ne sperimenteranno, collauderanno e avvaloreranno con
cura gli stadi e i passi tracciati per loro in questa sezione degli insegnamenti della
Saggezza Eterna.
III.
Iniziati. Essi coglieranno dei significati non evidenti agli appartenenti al primo gruppo
e solo vagamente intuiti dai membri più avanzati del secondo gruppo. Interiormente
essi conoscono la verità di molte di queste asserzioni e realizzeranno l’effetto interiore
di molte leggi enunciate. Queste leggi esercitano un influsso in tre sfere distinte.
a. Nel fisico, con effetti sulla forma densa;
b. Nell’eterico, manifestandosi come l’energia sottostante ai suddetti effetti;
c. Nel mentale, dove riguardano gli impulsi che producono gli altri due.
Il
Trattato del Fuoco Cosmico tratta principalmente del sistema solare, accennando alle
corrispondenze e agli aspetti umani soltanto nella misura in cui essi dimostrano il rapporto della
parte col tutto, dell’unità con la totalità.
8 Il presente libro si occuperà invece più specificamente dello sviluppo e dell’evoluzione
umani, chiarendo le cause che hanno prodotto gli effetti presenti, indicando le possibilità future

e la natura delle potenzialità in via di sviluppo.Questo libro si fonda su quattro postulati basilari, che debbono essere accettati dallo studente
come ipotesi degne di essere prese in considerazione e sperimentate. A nessun serio studioso
della Saggezza Eterna si domanda una cieca adesione alle verità che presentiamo, gli si
chiede piuttosto di accoglierle con mente aperta, di ponderare sulle teorie e gli ideali, le leggi e
le verità che hanno guidato tanti esseri dalle tenebre alla luce dell’esperienza e della conoscenza.
Ecco i quattro postulati per ordine d’importanza:
I. Nel nostro universo manifestato esiste l’espressione di un’Energia o Vita, causa responsabile
delle diverse forme e della vasta gerarchia di esseri senzienti che compongono la totalità
di tutto ciò che esiste. È la cosiddetta teoria ilozoistica, sebbene il termine non serva che a
confondere. Questa grande Vita è la base del Monismo e tutti gli uomini illuminati sono Monisti.
“Dio è uno”, questa è una verità. Una sola vita pervade tutte le forme, che nel tempo e nello
spazio sono espressione dell’energia centrale universale. La vita in manifestazione produce
esistenza ed essere, quindi è la causa originale della dualità, la quale è evidente quando
l’oggettività è presente e scompare con lo svanire dell’aspetto forma. Molti sono i termini per
indicare tale dualità, e per amor di chiarezza ne indichiamo i più usati:
Spirito Materia
Vita Forma
Padre Madre
Positivo Negativo
Tenebra Luce
Il concetto di unità essenziale deve costantemente rimanere presente nella mente degli studenti
anche quando, come è necessario, parlano in termini finiti della dualità che è ciclicamente
apparente ovunque.
II. Il secondo postulato scaturisce dal primo e afferma che la Vita Unica, manifestandosi
tramite la materia, produce un terzo fattore che è la coscienza. Questa coscienza, risultato
dell’unione dei due poli, spirito e materia, è l’anima di tutte le cose; essa permea tutta la sostanza
o energia oggettiva, sottostà a tutte le forme, atomo, uomo, pianeta, sistema solare.
9 È la teoria dell’auto-determinazione, la quale insegna che tutte le vite di cui è formata la
vita unica, nella propria sfera e nel proprio stato d’essere, si rivestono di materia e assumono
forme per mezzo delle quali realizzano il loro specifico stato di coscienza e rendono stabile la
propria vibrazione, in tal modo riconoscendosi quali esistenze. Nello stesso modo la Vita Unica
diviene così un’entità determinata e cosciente per mezzo del sistema solare ed è quindi
essenzialmente la totalità delle energie, di tutti gli stati di coscienza e di tutte le forme esistenti.
L’omogeneo diviene l’eterogeneo rimanendo tuttavia un’unità; l’uno si manifesta nella molteplicità,
rimanendo immutato; l’unità centrale viene conosciuta nel tempo e nello spazio come
composta e differenziata e tuttavia, quando il tempo e lo spazio più non saranno (non essendo
che stati di coscienza) non rimarrà che l’unità. Solo lo spirito persisterà, con un’accresciuta azione
vibratoria e la capacità d’intensificare la luce in ulteriori cicli di manifestazione.
Nel pulsare vibratorio della Vita Unica in manifestazione, il processo dell’essere si ripete in
tutte le vite minori: esseri divini, angeli, uomini e le miriadi di vite che si esprimono mediante
le forme dei vari regni della natura e nelle attività dei processi evolutivi. Tutte divengono autocentrate
ed auto-determinate.
III. Il terzo postulato fondamentale è che lo scopo per cui la Vita prende forma e il proposito
dell’essere manifestato è lo sviluppo della coscienza o rivelazione dell’anima. Questo postulato
potrebbe anche chiamarsi
Teoria dell’Evoluzione della Luce. Se si pensa che anche la
scienza moderna riconosce che luce e materia sono termini sinonimi, trovandosi così
d’accordo con gli insegnamenti orientali, apparirà evidente che dalla reciproca azione dei poli
e dalla frizione delle paia di opposti scaturisce la luce. Si comprenderà che lo scopo
dell’evoluzione è una serie graduale di manifestazioni di luce.
10 Velata e nascosta in ogni forma vi è la luce, e col progredire dell’evoluzione, la materia
diviene un conduttore di luce sempre migliore, dimostrando così l’esattezza delle parole del

Cristo: “Io sono la Luce del Mondo”
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