Angelodiluce Risveglio
Ciao entra a far parte del nostro forum
Cerca
 
 

Risultati secondo:
 


Rechercher Ricerca avanzata

Statistiche
Abbiamo 40 membri registrati
L'ultimo utente registrato è Gallo Cedrone

I nostri membri hanno inviato un totale di 737 messaggi in 721 argomenti
Sondaggio
traduttore

L'Arcangelo Michele

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

L'Arcangelo Michele

Messaggio Da Angelodiluce il Sab Mag 01, 2010 4:01 am

Le religioni cristiana, ebraica e le Tradizioni esoteriche hanno riservato all'Arcangelo Michele (il cui nome vuole dire Mi-Kha-El:"chi è come Dio?"), fin dai tempi antichissimi, un ruolo e un affetto particolare, considerandolo sempre presente nella lotta che si combatte e si combatterà a livello individuale e collettivo, fino alla fine dei tempi, contro le forze del male. Sull'origine del nome, cfr il cap.XI del volume Il Lavoro alchemico e la ricerca della perfezione di O. M. Aivanhov.
Il suo culto è molto diffuso a livello popolare: moltissime sono le località in Europa che hanno scelto Michele come loro patrono, innumerevoli sono le rappresentazioni artistiche, le chiese (spesso l´Arcangelo viene rappresentato sulle guglie dei campanili, quale guardiano delle Chiese contro il male) dedicate a Lui e le preghiere ufficiali e popolari che lo invocano.
"L'imperatore Costantino I a partire dal 313 d.C. gli tributò un culto intenso, fino a dedicargli il Micheleion, un imponente santuario fatto costruire in Costantinopoli. Carlomagno gli dedicò il Sacro Romano Impero, imitato poi dai sovrani francesi che, fino a Luigi XIII, gli dedicarono il loro regno. Singolare e misteriosa la linea retta con la quale sono collegabili tra loro i principali luoghi di culto dedicati a M., tutti eretti sui resti di antichi templi pagani, in luoghi dove in qualche modo si è manifestata la sua presenza. Tale linea, tracciata partendo dal Monte Carmelo (Palestina) per finire sul Monte di San M. (Inghilterra sud orientale), passa su Delos, Delphi, Monte Sant'Angelo (Gargano), Sacra di San M. (Valsusa) e Mont Saint Michel (Francia nord orientale, imponendosi all'attenzione degli studiosi di esoterismo. La sua interpretazione quale richiamo alla rettitudine ed al rispetto assoluto delle Leggi di Dio non è certo da escludersi (Gli Angeli fra noi, di G. Dembech, Ediz. L'Ariete, 1993).
Nella tradizione ebraica è in difensore del popolo eletto, simbolo della protezione divina sul popolo d'Israele.


Tipheret
Arcangelo Michele
La Sefira della bellezza



Nella Kabbala (vedi "I frutti dell'albero della Vita - la tradizione kabbalistica" di O. M. Aivanhov) corrisponde all'Arcangelo reggitore della sefira la "Bellezza" ovvero Tipheret che è la sefira centrale dell'albero della Vita (cfr. "Gli Splendori di Tipheret" di O. M. Aivanhov).
Nelle iconografie orientali e occidentali, Michele viene raffigurato in due ruoli particolari:

  • come un Arcangelo combattente, con la spada o la lancia nella mano, ricoperto da corazza, bellissimo e fulgido di luce, vincitore contro il Male, strisciante ai suoi piedi nelle sembianze di serpente o drago. Ruolo evidenziato nel Libro di Daniele e nell'Apocalisse (vedi il volume "Commento all'Apocalisse");
  • come un Arcangelo che porta in mano una bilancia (vedi il volume "La Bilancia cosmica") per pesare le anime, quale Guida delle anime al momento del trapasso, in quanto Egli è al nostro fianco nel giorno del Giudizio, e infatti a lui la Chiesa, nella Messa dei defunti, raccomanda le anime avviate verso "la luce santa". Per tale ragione molti cimiteri e ossari sono dedicati a Michele. Recita la preghiera nella messa dei defunti: «Signore Gesù Cristo, libera le anime dei fedeli defunti dalle pene dell´inferno; san Michele, che porta i tuoi santi segni, le conduca alla luce santa che promettesti ad Abramo e alla sua discendenza.»


La sua figura appare nelle prime pagine della Bibbia, come custode della porta del Paradiso terrestre.
Nell'Antico Testamento è menzionato in particolare nel libro di Daniele (10,13.21; 12,1) ove è indicato come il capo supremo dell'esercito celeste che difende l'ordine. Questo ruolo ricorda il compito degli avatar indicato nei Purana i quali periodicamente discendono sulla terra per ristabilire il dharma, l'ordine cosmico messo in crisi dalle forze disgregatrici.
Nel Nuovo Testamento, S. Michele Arcangelo è presentato come avversario del Drago, vincitore dell'ultima battaglia contro il drago e i suoi sostenitori. La descrizione della battaglia e della sua vittoria è contenuta nell'Apocalisse. Anche in questo, l'immagine del cavaliere ricorda la descrizione dell'avatar atteso in questa epoca (kalki) secondo la tradizione hindù.

Angelodiluce
Admin

Messaggi : 601
Data d'iscrizione : 28.04.10

Vedere il profilo dell'utente http://angelodilucerisvegli.forumattivo.info

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permesso di questo forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum