Angelodiluce Risveglio
Ciao entra a far parte del nostro forum
Cerca
 
 

Risultati secondo:
 


Rechercher Ricerca avanzata

Argomenti simili
    Statistiche
    Abbiamo 40 membri registrati
    L'ultimo utente registrato è Gallo Cedrone

    I nostri membri hanno inviato un totale di 737 messaggi in 721 argomenti
    Sondaggio
    traduttore

    Psicosi

    Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

    Psicosi

    Messaggio Da Angelodiluce il Sab Mag 01, 2010 2:09 am

    Il termine “psicosi” fu introdotto nel XIX secolo con il significato di malattia mentale o follia. Successivamente è emersa, sul piano concettuale, la necessità di suddividere alcune di queste malattie con la denominazione nevrosi. Da allora i due termini hanno avuto un’evoluzione che si è espressa su piani diversi.
    Attualmente con disturbo psicotico si intende un disturbo psichiatrico grave caratterizzato da un distacco dall’ambiente che lo circonda, da forti difficoltà ad iniziare delle attività e a provare sentimenti autentici nei confronti delle altre persone; c’è quindi una grave alterazione dell’equilibrio psichico dell’individuo con compromissione dell’esame di realtà e disturbi formali del pensiero.
    Tali disturbi hanno come caratteristica predominante i sintomi psicotici, raggruppabili in:
    - Disturbi di forma del pensiero: alterazioni del flusso ideico, fino alla fuga delle idee e all’incoerenza, alterazione dei nessi associativi;
    - Disturbi di contenuto del pensiero: ideazione prevalente o delirante (i cosiddetti deliri);
    - Disturbi della sensopercezione: allucinazioni uditive, visive, olfattive, tattili, gustative.
    Quindi una persona che presenta sintomi psicotici può non riuscire ad affrontare i suoi problemi quotidiani perché non riesce più a pensare con chiarezza oppure perché è convinta che qualcosa o qualcuno influenzi i suoi pensieri. Può non riuscire più a lavorare come prima, come se avesse perso la capacità di fare cose che prima sapeva fare o come se non potesse più concentrarsi a prendere decisioni. Inoltre può avere difficoltà a parlare con altre persone o non averne più voglia e non provare più piacere a farlo.
    I disturbi psicotici, generalmente, esordiscono nell’adolescenza e nella precoce età adulta e quasi sempre sono il risultato di fattori organici, psicologici e costituzionali. Non sono ancora state identificate con chiarezza le cause che generano questo tipo di disturbi. E’ largamente diffusa l’ipotesi che siano interessati fattori biologici, genetici, psicologici e sociali.
    E’ probabile che tali fattori possano creare in alcune persone una vulnerabilità a sviluppare questo tipo di disturbi; tale vulnerabilità in condizioni di stress particolarmente accentuato o cronico può permettere lo svilupparsi di tali disturbi.
    I principali disturbi psicotici sono: Schizofrenia, Disturbo delirante, Disturbo schizofreniforme, Disturbo schizoaffettivo, Disturbo psicotico breve.
    Il trattamento delle psicosi punta a ristabilire un corretto funzionamento biochimico del sistema nervoso centrale. Generalmente il trattamento, soprattutto nella fase acuta, è di tipo farmacologico (esistono attualmente molti nuovi farmaci antipsicotici), al quale è fondamentale associare un intervento psicologico- riabilitativo. Tali interventi hanno come obiettivo principale l’insegnamento delle abilità sociali; un lavoro con la famiglia attraverso interventi psicoeducazionali che aiutino i familiari ad affrontare la malattia e promuovono il loro reciproco aiuto; specifici interventi psicologici cognitivo-comportamentali con la persona stessa.
    avatar
    Angelodiluce
    Admin

    Messaggi : 601
    Data d'iscrizione : 28.04.10

    Vedere il profilo dell'utente http://angelodilucerisvegli.forumattivo.info

    Tornare in alto Andare in basso

    Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

    - Argomenti simili

     
    Permessi di questa sezione del forum:
    Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum