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LA MISTERIOSA MAPPA DI PIRI REIS

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LA MISTERIOSA MAPPA DI PIRI REIS

Messaggio Da Angelodiluce il Ven Apr 30, 2010 3:50 am

La mappa di Piri Reis fu rinvenuta nel 1929 durante i lavori di ristrutturazione del palazzo imperiale di Istambul. E' una carta geografica disegnata nel 1513 dopo Cristo su di una pelle di gazzella dall'ammiraglio ottomano Piri Reis. La carta raffigura le coste dei continenti che si affacciano sull'Atlantico: costa occidentale dell'Europa e dell'Africa e costa orientale del nord e sud America. Ma la cosa più sorprendente, oltre alla precisione cartografica equiparabile alle carte geografiche attuali, è che a sud dell'Atlantico è fedelmente riportata l'Antartide che è stata scoperta solo nel 1820. Il profilo del continente era rappresentato così come sarebbe se fosse libero dalla calotta dei ghiacci che lo circondano (questo profilo è stato tracciato solo nel 1949 nel corso dell'anno geofisico internazionale mediante il metodo sismico a riflessione). Dai documenti storici risulta che l'ammiraglio aveva disegnato la mappa attingendo ad antiche mappe presenti nella Biblioteca di Costantinopoli, alla quale avevano accesso solo poche persone di alto rango. Dunque la raffigurazione dell'Antartide sulla mappa era quella che il continente aveva nell'era subglaciale tra il 15000 ed il 4000 avanti Cristo. Anche la tecnica usata per rappresentare la superficie terrestre su di un piano usata da Piri Reis era completamente sconosciuta alla sua epoca. La prima tecnica di proiezione (la proiezione Mercator) fu inventata nel 1569.
Anche molti dettagli delle coste delle americhe riportati sulla mappa erano ancora sconosciuti nel 1513.
Nell'opera Kitabi Bahriy scritta dall'ammiraglio, si parla di un altro fatto inquietante: lo zio di Piri Reis, Kemal Reis, avrebbe catturato en ex-marinaio di cristoforo Colombo che gli confidò che il grande navigatore scoprì l'America usando una antica carta geografica giunta in suo possesso.
Queste considerazioni sono un ulteriore tassello che si aggiunge alla ipotetica esistenza di una antichissima civiltà in possesso di conoscenze avanzate.
Oltre la mappa di Piri Reis, vi sono altre carte medioevali che rappresentano l'Antartide. Ad esempio la mappa del cartografo francese Oronteus Finaeus del 1531 che fu copiata da antiche mappe a loro volta copiate da mappe più antiche. In questa mappa l’Antartide presenta l’indicazione di pianure, montagne e fiumi, e non è coperta da ghiacci. In questa mappa era riportato il profilo di una catena montuosa costiera che oggi si trova sotto la calotta di ghiaccio del continente. L'Antardide è anche dettagliatamente riportata nel mappamondo di Le Testu, 1555 (Parigi, Biblioteca del Ministero della Guerra), nel mappamondo di Mercatore, 1587 (Londra, British Museum) e nel mappamondo di padre Matteo Ricci, inizio '600 (Milano, Biblioteca Ambrosiana). Tutte queste carte provengono da carte più antiche conservate a Costantinopoli dall'Impero Bizantino e sarebbero scampate all'incendio della famosa Biblioteca di Alessandria in Egitto nel 47 avanti Cristo. L'ipotesi, tutta da verificare, è che l'Egitto conservasse alcuni documenti risalenti ad una civiltà molto più antica e progredita, poi scomparsa: la civiltà atlantidea. Alcuni studiosi ritengono che Atlantide sia proprio il continente Antartico che nel 12.000 avanti Cristo era appunto libero dai ghiacci.
Riguardo alla cartografia medioevale, bisogna ricordare che pare che i Cavalieri Templari, tra i loro segreti, conservavano anche carte che indicavano il continente americano assai prima della scoperta di Colombo. Anzi pare che Colombo intrprese il suo viaggio con una certa sicurezza perchè si basava proprio su tali carte. Non a caso le vele delle tre caravelle portavano una croce rossa in campo bianco, il simbolo dei Templari.
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