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PIANTE MAGICHE

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PIANTE MAGICHE

Messaggio Da Angelodiluce il Ven Apr 30, 2010 2:47 am

Sin dai tempi più antichi le piante venivano utilizzate per i loro misteriosi poteri a scopo magico o terapeutico.

Le ultime ricerche scientifiche hanno dimostrato che anche le piante, al pari degli uomini e degli animali, hanno un'aura vitale che aumenta di intensità in particolari momenti. Pare anche che le loro vibrazioni esercitino un influsso positivo sull'uomo; legate, infatti, a sottili forze esoteriche, esse sembrano possedere una benefica influenza grazie alle loro emanazioni magnetiche.

Chi non ha mai provato gli effetti salutari e tonificanti di una bella passeggiata tra i campi, a contatto diretto con la natura? Da sempre, inoltre, grazie ai loro principi attivi naturali, che nessun prodotto di sintesi può riprodurre, i vegetali sono impiegati nella cura delle malattie.

Ma a piante e a erbe venivano attribuite anche virtù magiche ed esse rientravano nella composizione e preparazione di talismani, filtri ed essenze astrali. Gli antichi maghi ritenevano sacre 22 piante, ma il loro numero scese a 16 durante il Medioevo; ricordiamo l'eliotropio o erba delIa sincerità, la caledonia o erba del trifoglio, la rosa che era una pianta iniziatica ecc.

Ci sono piante che, per la loro carica elettromagnetica, possono donare energia o anche prenderla e rubarla, per cui possiamo parlare di piante positive e piante negative.

Alcune di esse esercitano un potere esoterico benefico in stretta dipendenza con vari fattori come il segno zodiacale, il momento in cui vengono raccolte ecc. Per talune piante è indispensabile la scrupolosa osservanza di tutte le regole tramandate dalla tradizione perchè esse conservino le loro caratteristiche ed estrinsechino meglio le loro proprietà.
- Raccogliete la pianta durante la fase di luna crescente, in una giornata in cui il sole splenda alto (mai quando tira vento, c'e nebbia o è nuvolo): le ore più propizie sono quelle comprese tra le undici e mezzodì, o fra le diciassette e le diciotto.
- Lasciatele essiccare completamente per qualche giorno, poi riponetele in un sacchetto di tela o di carta oppure in un vaso di vetro, mai in contenitori di materiale plastico che ne neutralizzerebbe le radiazioni. All'occorenza, potreste servirvene per la preparazione di infusi o talismani, tenendo però presente che le piante non vanno conservate a lungo, perchè perdono man mano le loro vibrazioni.

Come si è detto anche il contatto diretto con la pianta ha il potere di tonificare il nostro organismo e di allontanare da noi eventuali forze negative.

A tale scopo, poichè a ogni segno zodiacale corrisponde una pianta elenchiamo le corrispondenze astrologiche, ricordandovi, ancora una volta, che le piante vanno raccolte e riposte solo, e soltanto, nell'ora corrispondente al pianeta che le domina.
SEGNI ZODIACALI E PIANETI PIANTE
Sole
Quercia
Luna
Noce
Mercurio
Muschio
Venere
Mirto
Giove
Felce
Saturno
Pino
LE PIANTE E I LORO POTERI
Le seguenti piante, pur legate a un astro, non risentono degli influssi planetari, per cui possono essere utilizzate senza servirsi di riti particolari, legati al giorno o all'ora del pianeta governatore.
Per quanto riguarda l'uso da farsi delle piante citate, a meno che non sia consigliato un altro modo specifico, basta tenerne un fiore o quache foglia o un pezzetto di radice sempre con sè nel portafoglio in tasca.
AMARANTO - Posto sotto il dominio del Sole, si ritiene che il fiore, conservato in un sacchettino e portato al collo, in tasca o comunque a diretto contatto del corpo, favorisca l'equilibrio fisico; preserva il soggetto dalle malattie e tiene lontana la principale nemica dell'uomo: la vecchiaia.

Questa pianta possiede la capacità di non appassire, infatti anche secche, le sue foglie conservano il colore originale senza sbiadire e, se vengono poste nell'acqua, tornano fresche d'aspetto.

Anticamente si pensava che questo fiore donasse l'immortalità per cui pare rientrasse nei componenti base dell'elisir di lunga vita, in cui era racchiuso il segreto dell'eterna giovinezza. Sempre nell'antichità l'amaranto veniva usato nell'allestimento delle tombe dei personaggi potenti, o nei funerali di personalità influenti.

E' una pianta erbacea annuale, con le infiorescenze raggruppate in spighe o pannocchie ascellari o terminali, erette o pendenti. Coltivata per ornamento e facilmente reperibile in Italia. La sua fioritura avviene da agosto alla fine dell'autunno.

Per quanto riguarda l'uso da farsi delle piante citate, a meno che non sia consigliato un altro modo specifico, basta tenerne un fiore o quache foglia o un pezzetto di radice sempre con sè nel portafoglio in tasca.
ARANCIO - Governato da Venere, il suo fiore è simbolo di innocenza e di purezza d'animo. Per questo motivo il fiore e utilizzato per il bouquet delle spose, usanza questa che trova le sue origini in Francia.
Si dice che possa essere usato una sola volta nell'arco della vita e che possa trasformare l'innocenza della persona in conoscenza, profondità e saggezza.
BASILICO - Retto da Marte, se viene usato in dosi esagerate porta facilmente l'individuo a diventare collerico o ad adirarsi per motivi di poco conto.

Può anche provocare dei danni più o meno gravi a carico del sistema nervoso. In Abissinia se ne trova in enorme quantità, tanto è vero che le donne abissine lo usano come cosmetico per rendere la loro pelle più lucida. E' una pianta piccola e cespugliosa dai fiori bianchi e il suo tempo di fioritura va generalmente da maggio a settembre.
CEDRO - E' una pianta arborea sacra a Giove. In alcuni testi antichi, il cedro è considerato una vigile sentinella della casa presso cui è piantato, per il suo potere di tenere lontani ladri, curiosi e persone indesiderate.
ELLEBORO - Pianta malefica, ha un potere esoterico negativo, fa perdere infatti di prestigio e attira la maldicenza. E' una pianta velenosa, va usata in dosi minime e con la massima prudenza.
GIGLIO - Da sempre è considerato il simbolo della purezza per eccellenza.
Tenere il giglio sempre a portata di mano, o nella propria casa, serve a tenere lontane le forze del male. Nel formulario di Alberto il Grande è detto che il giglio colto sotto il segno del Leone, mescolato al succo di lauro e posta sotto il letame, genera dei vermi che, ridotti in polvere e messi negli abiti di una persona, impediscono a questa di dormire.
IRIS - Era considerato dagli antichi il simbolo della pace.
LICHENE - Organismo vegetale costituito dall'associazione di un'alga e di un fungo, è sotto l'influsso di Saturno e inclina alla solitudine e alla meditazione. Non favorisce i rapporti di societa o le attività di gruppo.
LOTO - Il suo fiore ha il potere di cacciare i demoni e di allontanare il malocchio.
MIRTO - Consacrata a Venere, questa pianta ha il potere di rendere caritatevoli e ben disposti verso chi soffre.

Tale pianta è molto diffusa in Italia e nell'America settentrionale.
ORTICA - Considerata una pianta sacra a Venere, sembra che predisponga alla lussuria. Un'antica ricetta di Petronio suggerisce, per favorire i rapporti sessuali languenti, di porre sotto il materasso, per un mese, un sacchettino contenente foglie secche di ortica. Secondo Alberto il Grande, l'ortica tenuta in mano con del millefoglie allontana la paura dei fantasmi. Anticamente veniva usata per combattere le paralisi, i reumatismi articolari e l'impotenza, anche se con risultati di modesta entità.
PAPAVERO - Governato da Saturno, predispone alla pigrizia. E' diffusissimo nei prati, il fiore ha i petali color rosso vivo e il frutto contiene semi piccoli e reniformi.
PERVINCA - Nei ricettari di Alberto il Grande si legge che questa pianta, ridotta in polvere con dei vermi e mangiata nella carne era da considerarsi afrodisiaca.
PRIMULA - Con i suoi gialli fiorellini, in epoca medioevale veniva considerata pianta della felicità e rientrava nella composizione dei sacchetti talismanici.
QUERCIA - Con la sua imponente bellezza è testimonianza di forza e di potenza. Consacrata al Sole, veniva considerata la guardiana della casa presso cui veniva piantata. Per il suo potere di attirare le forze benefiche e di allontanare le entità del male, sembra che i pionieri americani avessero l'usanza di piantare una quercia vicino alla loro casa.
TRIFOGLIO - Erba dalle magiche virtù veniva usato nei secoli addietro da maghi e streghe. Predispone all'amore e alla sapienza.
ALTRE PIANTE MAGICHE
Piante da considerarsi magiche, perchè facenti parte del settenario cabalistico, sono le seguenti.
ACANTO - Pianta che in astrologia si collega al pianeta Marte, rende arditi e coraggiosi, rapidi nelle decisioni e reattivi nelle situazioni stagnanti o difficili. Se utilizzata nelle ore notturne di Marte accentua le caratteristiche negative del pianeta, predisponendo alla temerarietà, all'aggressività, alla collera e alla violenza.
CINQUEFOGLIE - Questa pianta magica, astrologicamente legata al pianeta Mercurio, elargisce il dono della sapienza e il buon uso delI'intelletto. E' possibile preparare anche dei talismani che assicurano la ricchezza, gli onori e la felice riuscita nel campo degli affari e delle finanze. La sua azione benefica si estrinseca maggiormente nel giorno di mercoledi, nelle ore rette da Mercurio.
GIUSQUIAMO - Questa pianta, che in astrologia viene rappresentata dalla betulIa e il cui corrispondente planetario e il pianeta Giove, appartiene al mondo della feke. Nel settenario delle piante magiche e situata al terzo posto, a un grado piuttosto elevato di emanazione energetica.
Per propiziarsi la buona sorte si deve operare di giovedì, nelle ore diurne corrispondenti a Giove.
NINFEA - L'essenza di questa pianta è di buon auspicio per le imprese ardite, le situazioni che necessitano di audacia, i viaggi avventurosi e spericolati. La ninfea ha inoltre il potere di stimolare l'immaginazione, suscitando visioni e sogni profetici.
SALlCE - Quest'ultimo tipo di pianta che si ritiene abbia delle magiche possibilità, ha la sua corrispondenza astrologica con il pianeta Saturno. Il salice ha analogie con i funghi, occupa l'ultimo posto nella gerarchia fitologica, ma è da considerarsi ugualmente a un livello di alta spiritualità. In occultismo infatti ogni schema settenario ha una disposizione circolare, per cui primo e ultimo grado, essendo contigui, hanno la medesima vibrazione. Tale pianta opportunamente preparata, ha il potere di conferire agli uomini grande dignità e soprattutto dirittura e forza morale in alto grado.
SANGUINARIA - Pianta benefica e propizia viene utilizzata in modo particolare per il buon esito delle relazioni amorose. Usata costantemente la sua essenza agisce in modo da favorire l'unione tra due persone , consentendo la realizzazione di un legame amoroso duraturo nel tempo.
E' necessario intervenire sulla pianta nell'ora governata da venere dea dell'amore. In un'ora diurna si deve agire su un uomo, in quella notturna si deve esercitare la sua influenza su una donna.
VERBENA - Pianta considerata sacra a Venere ha il potere di risvegliare le forze dell'amore in modo intenso. Un formulario del XIII sec. consigliava di strofinare il petto della persona amata con un fiore di verbena, se si voleva suscitare una sconvolgente e travolgente passione. Per le sue proprietà occulte, essa era apprezzata molto dalla fraternità di Rosacroce: Van Helmont la definì pianta attrattiva.

La sua azione è potenziata se si agisce di lunedì, durante la luna nuova, nelle ore notturne di Venere.

VISCHIO E VERBENA - La raccolta delle piante può essere fatta in qualunque modo, unica eccezione il vischio e la mandragora, che richiedono invece una differente prassi. Si crede infatti che se non si rispetta il rituale particolare, esse non avranno più quelle doti per le quali vengono raccolte.

Il taglio del vischio, secondo i Druidi, che si dedicavano alla magia e allo studio dei fenomeni naturali, doveva essere eseguito con un falcetto d'oro, o perlomeno dalla lama consacrata.

Questo perchè i testi antichi sostengono la tesi secondo cui il vischio a contatto dell'oro, durante il taglio aumenta le proprie doti magiche.

La mandragora è la pianta magica per eccellenza, la pianta che ha le maggiori caratteristiche e le più grandi possibilità di impiego in campo magico.

I suoi effetti sono di gran lunga superiori ad ogni altra pianta. Si deve badare bene di non toccare la mandragora con i metalli e specialmente con il ferro, che è considerato nemico della pianta stessa.

Inoltre la sua raccolta deve essere fatta sempre sotto vento perchè restino intatte le sue caratteristiche

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