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TELEPATIA

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TELEPATIA

Messaggio Da Angelodiluce il Ven Apr 30, 2010 1:50 am

La trasmissione del pensiero tra soggetti viventi è sicuramente il fenomeno parapsicologico da sempre più studiato. I primi tentativi di spiegazione scientifica della telepatia risalgono al XIX secolo. Si riteneva allora che il cervello umano fosse in grado di trasmettere informazioni attraverso la diffusione di onde elettromagnetiche cerebrali. Questa teoria fu però demolita dal fisiologo sovietico Leonid Varsiliev, il quale, dopo aver isolato due soggetti telepatici in altrettante camere di piombo, schermando così eventuali onde elettromagnetiche (principio delle gabbie di Faraday), dimostrò che fra i due continuava ad esservi comunicazione telepatica. I pensieri quindi non sono veicolati da onde elettromagnetiche. Dopo un periodo di stallo nelle ricerche, la telepatia tornò ad essere studiata seriamente ai tempi della Germania nazista. L’interesse quasi ossessivo di Hitler per il paranormale è ormai ampiamente documentato. I servizi segreti del terzo Reich avevano delle sezioni che si occupavano esclusivamente di fenomeni occulti ed anche gli atroci esperimenti che alcuni scienziati nazisti praticavano sui gemelli avevano come fine ultimo la comprensione della telepatia. Tuttavia i progressi più notevoli li fecero gli esperti militari americani e sovietici ai tempi della guerra fredda. Nacque così la teoria dell’energia psichica, tuttora prevalente. La spiegazione dei fenomeni parapsichici non viene più cercata nella normale attività elettrica ed elettromagnetica del cervello. Si ritiene invece che esista un ulteriore tipo di attività cerebrale non ancora conosciuta. Si comincia cioè a parlare di energia psichica. Lo stesso approccio metodologico allo studio del fenomeno subisce un’inversione di tendenza. Si tralasciano le speculazioni teoriche del passato e si privilegia l’osservazione concreta dei fenomeni. In questo modo, pur essendo ancora ignota la natura intrinseca dell’energia psichica, se ne conoscono abbastanza bene le leggi che la regolano. Attualmente si sa per esempio che con l’aumentare della distanza il potere telepatico diminuisce, che non esistono soggetti telepatici in assoluto, ma occorre sempre che vi siano due soggetti "sintonizzati", che stati di forte stress emotivo facilitano la comunicazione telepatica. Attualmente si distinguono due metodi di studio della telepatia. Il metodo quantitativo prevede l’utilizzo in laboratorio delle carte Zener (le famose carte raffiguranti una croce, una stella, un quadrato, un cerchio e delle linee ondulate) e la valutazione su base statistica dei risultati ottenuti. Il metodo qualitativo non trascura il fatto che non sempre la telepatia può avvenire a comando e che in molti casi avviene solo in condizioni psico-ambientali estreme (situazioni di pericolo, forti stress emotivi, personalità disturbate ecc...).

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