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    Vegetarismo ed occultismo

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    Vegetarismo ed occultismo

    Messaggio Da Angelodiluce il Gio Apr 29, 2010 9:05 pm

    Charles W. Leadbeater



    Parlando del rapporto che esiste fra il vegetarismo e l'occultismo, comincerò col definire i termini. Vegetariano è colui che si astiene da alimenti carnei; qualcuno usa prodotti dati dagli animali, come burro, latte, formaggio; altri si accontentano di legumi e frutta; alcuni preferiscono attenersi ad alimenti crudi, ecc. Sorvolando sulle varie suddivisioni dei vegetariani, chiameremo vegetariano «colui che si astiene dall'alimentazione che richiede l'uccisione di animali, uccelli e pesci compresi».Come definiremo l'occultismo? Questo vocabolo, che viene dal latino occultus (nascosto), significa lo studio del lato nascosto della natura. Grandi leggi agiscono molto più attivamente nel mondo invisibile che in quello visibile e l'occultismo esige una comprensione della natura molto più vasta di quella che si ha. Occultista è dunque l'uomo che studia tutte le leggi naturali di cui può avere conoscenza, che si identifica con queste leggi e che consacra la sua vita al servizio dell'evoluzione.
    Qual è l'opinione dell'occultista sul vegetarismo? È assolutamente favorevole a questo per molte ragioni, che si possono dividere in due classi: comuni o fisiche, occulte o nascoste.Sul piano fisico molti argomenti militano a favore del vegetarismo e le ragioni sono chiare per coloro che si prendono cura di esaminare il nostro tema; ma esse hanno meno importanza per l'uomo ordinario che per l'occultista, il quale ha ragioni ancora più importanti, ragioni che scaturiscono da quelle leggi nascoste che sono così poco comprese dalla maggior parte degli uomini.

    Ragioni occulte

    Esaminiamo ora la questione in rapporto al nostro sviluppo personale e al vasto sistema evolutivo. Si tratta anche qui di ragioni interessate e disinteressate, benché da un punto di vista molto più elevato. Alcuni studiosi che cominciano ad occuparsi di occultismo, sia perché impreparati o perché indolenti nell'osservare strettamente le regole, non sono propensi ad accettare insegnamenti che contrastano con i loro desideri e le loro abitudini. Essi sostengono, pur sapendo di dire un'eresia, che la questione dell'alimentazione ha poca importanza dal lato occulto. Ma l'unanime verdetto di tutte le scuole di occultismo antiche e moderne è identico e sostiene che l'assoluta purezza è indispensabile al vero progresso, tanto sul piano fisico, quanto sui piani più elevati.
    Ho trattato spesso dei differenti piani della natura, del vasto mondo invisibile che ci circonda (19). Ho spiegato come un uomo sia costituito anche dalla materia di tutti i piani superiori e come egli sia provvisto di un veicolo corrispondente a ciascuno di essi, veicolo che gli serve a ricevere le impressioni e ad agire (20).
    Questi corpi superiori sono soggetti a tutte le influenze interne ed esterne, ed anche a quelle della nutrizione.La materia fisica dell'uomo è in intimo rapporto con la materia astrale: l'una è, sino ad un certo punto, la controparte dell'altra. La materia astrale ha diversi gradi di densità. Un uomo può avere il corpo astrale composto di particelle grossolane, mentre un altro può averlo di materia molto più sottile. Il corpo astrale è il veicolo delle passioni e delle emozioni, per cui, a seconda della maggiore o minore densità, sarà pervaso da passioni grossolane od elevate. Ne consegue che l'uomo che farà entrare nella costruzione o nel mantenimento del suo corpo fisico della materia grossolana, avrà un corpo astrale conforme.L'alimentazione carnea conferisce al fisico un aspetto grossolano e volgare, il cui effetto si ripercuote sul veicoli astrale e mentale, con grave danno per l'evoluzione dell'individuo.L'uomo che si costruisce un corpo fisico grossolano ed impuro, si costruisce, dunque, nel medesimo tempo, dei corpi astrale e mentale impuri e materiali. Il chiaroveggente vede ciò immediatamente.
    Avendo imparato a vedere questi veicoli superiori, si rende facilmente conto degli effetti che producono le impurità del corpo inferiore. Egli vede pure la differenza che c'è fra colui che alimenta il suo corpo fisico con una nutrizione pura e colui che si ciba di carne. Vediamo come ciò colpisce l'evoluzione dell'uomo.

    I veicoli impuri

    Il dovere dell'uomo verso se stesso è di sviluppare nel miglior modo possibile i propri veicoli di coscienza per farne degli strumenti perfetti ad uso dell'anima. L'uomo giungerà così ad uno stato più elevato delle anima, in virtù del quale diverrà degno strumento per il lavoro del Logos (21), canale perfetto della Grazia Divina. Ma il
    primo passo dell'anima è quello d'imparare a controllare perfettamente i propri veicoli inferiori, affinché possano penetrare solo i pensieri ed i desideri che le permetteranno di progredire.Tutti questi veicoli dovranno esser dunque perfezionati il più possibile ed essere puri e senza macchia. Questo non potrà avvenire
    finché l'uomo si contaminerà anche con la nutrizione. Il corpo fisico e le sue percezioni non possono giungere al massimo grado di sensibilità se l'alimentazione non è pura. Il vegetarismo agevola lo sviluppo dei sensi dell'odorato e del gusto e fa trovare un sapore delicato anche nelle vivande più semplici, come il frumento, il
    riso, ecc. Questo diviene poi molto più importante per lo sviluppo dei corpi superiori.
    Coloro che venivano iniziati ai Misteri antichi erano tutti vegetariani ed assolutamente puri, essendo fin d'allora riconosciuto che il regime carneo è fortemente nocivo allo sviluppo spirituale. Chi non si attiene al regime vegetariano, colloca sulla via del suo progresso degli ostacoli, che poi sarà molto difficile rimuovere. So bene che vi sono cose ben più rilevanti dell'attenzione riservata al piano fisico e che la purezza del cuore e dell'anima è più importante di quella del corpo. Ma non vi è ragione perché non si debbano considerare tutte e due, mentre l'una richiede l'altra e la purezza morale dovrebbe implicare quella fisica. Si hanno già tante difficoltà per acquistare il dominio di se stessi e procedere ad un serio sviluppo interiore, che non c'è bisogno di andare a cercarne altre che non sono davvero sulla nostra strada.
    Se è vero che un cuore puro vale più di un corpo senza macchia, è pur vero che quest'ultimo sarà sempre prezioso; noi non siamo così avanti nel sentiero della spiritualità da permetterci di trascurare il considerevole vantaggio che un corpo fisico perfetto ci dà. Tutto ciò che rende il nostro sentiero più penoso deve essere evitato ad ogni costo. Ora, ad ogni modo, la nutrizione carnea fa del nostro corpo fisico un cattivo strumento e semina degli ostacoli sul cammino dell'anima, intensificando le passioni e tutti gli elementi poco desiderabili delle regioni inferiori.
    Ma queste gravi conseguenze durante la vita fisica non sono le sole di cui dobbiamo tener conto. Se continuando ad introdurre impurità nel corpo fisico ci formiamo un corpo astrale materiale ed impuro, dopo la morte bisognerà passare qualche tempo in questo indegno veicolo (22) . Data la presenza di elementi grossolani, ogni sorta di entità poco desiderabile sarà attirata dall'uomo. Queste entità si assoceranno a lui, faranno dei suoi veicoli la propria dimora e troveranno in lui un'eco compiacente alle loro vili passioni. Ed allora non soltanto le sue passioni saranno più forti di quanto lo furono sulla terra, ma l'uomo soffrirà violentemente per
    sbarazzarsene.Dunque, tenendo conto soltanto dell'interesse personale, le considerazioni occulte confermano ciò che il semplice buon senso aveva dedotto dagli argomenti fisici. E se, per risolvere il problema, ci appelliamo alla vista superiore, questa ci mostra, in un modo ancora più chiaro, che è meglio astenersi dal mangiar carne, perché essa intensifica brame da cui abbiamo maggior bisogno di difenderci. Quindi, dal punto di vista del progresso personale, l'abitudine di nutrirsi di carne deve essere abbandonata il più presto possibile e per sempre.

    Doveri dell'uomo verso la natura

    Veniamo al lato disinteressato e più importante della questione, cioè al dovere dell'uomo verso la natura.In tutti i tempi, le religioni hanno insegnato all'uomo a conformarsi alla volontà di Dio, a rivolgersi verso il bene e non verso il male, ossia a cooperare coll'evoluzione. E l'uomo che cammina verso l'evoluzione si rende conto come sia dannoso distruggere la vita. Come egli possiede un corpo fisico per imparare le lezioni del piano fisico, così pure l'animale adopera il proprio
    corpo per uno scopo simile, sebbene ad un livello inferiore. L'uomo sa che anche la forma animale cela una piccola parte della divinità, perché tutta la vita è divina. Gli animali sono, dunque, in verità nostri fratelli, per quanto più giovani, per cui non abbiamo affatto il diritto di ucciderli per i nostri gusti depravati e non abbiamo
    il diritto di causare loro sofferenze terribili, col solo scopo di soddisfare le nostre vili e detestabili passioni.Con i nostri sport commettiamo pure numerosi crimini e siamo riusciti a seminare lo spavento anche fra gli animali selvaggi, che sfuggono la presenza degli uomini. È questa la fratellanza universale, l'unione fra tutte le creature di Dio? È questa l'epoca in cui la bontà universale si spanderà sulla Terra? Da un piano superiore si potrebbe vedere il risultato di tante azioni inconsulte
    ed inumane. Tutte queste creature che vengono uccise senza pietà hanno, naturalmente, i loro pensieri ed i loro sentimenti. Ogni animale sgozzato prova sentimenti di orrore e soprattutto di odio, saturando la nostra atmosfera di cattive e dannose vibrazioni, che hanno una ripercussione sui nostri veicoli sottili.
    I sensitivi soffrono all'approssimarsi alla città di Chicago. La Signora Besant mi disse la stessa cosa molti anni fa, prima di arrivare alla città di Chicago, sentendosi presa da una depressione mortale: «Dove siamo dunque, e perché l'atmosfera mi dà questa orribile sensazione?».
    Questa sensazione non può certamente essere percepita da persone non sviluppate spiritualmente, sebbene sia certo che gli abitanti di quella città, pur non essendone coscienti, ne soffrano.

    Sinistri risultati invisibili

    La sensazione di profonda depressione nervosa così comune a Chicago è dovuta esclusivamente alla terribile influenza di così vasta macellazione. lo non so con precisione il numero giornaliero delle vittime animali, ma è certo molto grande.Ciascun animale ucciso costituisce un'entità determinata, non un'individualità permanente e determinata come noi, ma un'entità avente vita nel piano astrale, ove rimane per un certo tempo, spandendovi sentimenti di odio e di rancore contro l'uomo che gli inflisse tormenti.
    Prendiamo in esame l'atmosfera deleteria che regna intorno a questi macelli. Pensate che un chiaroveggente può scorgere i numerosi gruppi di animali in forme astrali, conoscere la forza del loro rancore, sapere come questo ricada su tutta la razza umana ed agisca di preferenza sugli esseri che hanno meno forza per resistere e principalmente sui fanciulli, più delicati e più sensibili degli adulti. Così questa città è un luogo particolarmente non idoneo all'educazione del fanciulli, e l'uomo se ne è già reso conto, senza averne scoperto le cause. La stampa americana dichiara che il fetore nauseabondo che si sviluppa dai macelli di Chicago émpie la città intera di vapori deleteri ed ha un risultato assai nocivo sulla salute generale. Questo inferno degli animali creato dal cristiani, col suo alito mortale, ha rapito più di un bimbo alle carezze della madre.
    Le cattive esalazioni sono un veleno potente, non solo per il corpo dei fanciulli, ma anche per la loro psiche, perché la mente di questi piccoli è sempre rivolta verso il delitto, che non di rado vedono anche compiere. Le persone più sensibili sono incapaci di sopportare la vista della lotta tra la crudeltà dell'uomo ed il diritto di tutte le creature a difendere la propria vita. Si racconta di un giovane (che un prete aveva fatto occupare in un luogo di macellazione) che rientrava a casa ogni giorno più stanco e più abbattuto, finché non poté più né mangiare né dormire. Si recò dal prete, che predicava il Vangelo di un Cristo compassionevole, per dirgli che preferiva morire di fame, anziché vivere nel sangue.
    Non c'è da meravigliarsi se la maggior parte degli individui impiegati nei macelli, assuefatti allo spettacolo crudele, adoperino in un momento di collera la stessa arma contro l'uomo.Una giovane donna, che, per opera di filantropia, doveva avvicinare questi ignobili ambienti, riferiva che una delle cose che impressionavano di più erano i fanciulli, che nei loro giochi rappresentavano sempre l'idea dell'assassinio e non concepivano che potesse esistere altra relazione tra l'uomo e l'animale che quella del carnefice e della vittima.
    Tale è dunque l'insegnamento giornaliero e l'educazione che riceve la gioventù di quella città. E, malgrado ciò, la popolazione, che è cristiana, continua a recitare le sue preghiere, a cantare salmi, a udire sermoni e non pensa a salvare i fanciulli creati da Dio da questo abisso di infezione e di delitto. Bisogna proprio dire che
    l'abitudine di mangiare carne morta abbia prodotto un'apatia mortale
    assoluta!
    Sul piano fisico la questione è terribilmente grave, ma dal punto di vista occulto è più grave ancora. L'occultista osserva Il risultato di queste forze agenti su tutta la popolazione, vede intensificarne la brutalità con la mancanza di senso morale, che allontana l'uomo sempre più dalla civiltà.Il mondo intero è contaminato in vari modi, incomprensibili alla maggior parte della gente; sensazioni di terrore inesplicabile fluttuano nell'aria e molti fanciulli sono presi dalla paura, senza causa apparente. Non conoscendo le forze possenti che fluttuano intorno a noi, essi non comprendono che questo stato di agitazione proviene dall'atmosfera in cui vivono, atmosfera satura di sentimenti ostili, provenienti dalle creature immolate.
    L'intera natura è unita da legami intimi infrangibili: è impossibile che un'azione delittuosa, come quella di sgozzare sistematicamente i nostri fratelli minori, non riversi l'effetto sulle nostre creature, che, per essere più deboli, sono quelle che ne risentono di più.Tempo verrà in cui la civiltà si laverà di queste vergognose stigmate di tanta mancanza di compassione. Vedremo allora questo triste stato di cose migliorare rapidamente e ci sentiremo elevati al nostro grado di dignità umana.
    Un avvenire migliore

    Potremo arrivarci ben presto, se l'uomo e la donna si prenderanno la pena di riflettere. L'uomo contemporaneo non è certamente un bruto, ma non riflette, lascia andare le cose per la loro china, senza rendersi conto della sua parte di responsabilità in orrendi delitti.I fatti non si possono negare, non c'è modo di sfuggirvi: tutti coloro che partecipano a questi orrori aiutano a perpetuare il delitto ed hanno, senza dubbio, la loro parte di responsabilità. Si sa che ciò è vero, si vede quanto ciò è terribile, ma si dice: «cosa possiamo fare per migliorare le cose, noi che non siamo che deboli unità in questa enorme massa dell'umanità?». Ebbene, è precisamente quando delle unità si leveranno al di sopra degli altri e diverranno più civilizzate che vedremo la razza intera raggiungere un livello più elevato di civiltà.
    L'età dell'oro verrà non soltanto per l'uomo, ma anche per regni inferiori; allora l'umanità comprenderà i suoi doveri verso i fratelli minori: aiutarli, educarli e stimolare in essi sentimenti di amicizia, invece che di odio e di terrore.In un giorno avvenire tutte le forze della natura si uniranno intelligentemente per raggiungere lo scopo finale, senza diffidenza né ostilità reciproca, ma nel riconoscimento universale della fratellanza della quale tutti facciamo parte, poiché siamo tutti figli dello stesso Padre.Cerchiamo, ognuno nella nostra piccola cerchia di attività, di preparare questa era di pace e di amore: sia questo il desiderio ardente, il sogno di tutti gli uomini riflessivi e sinceri.
    Possiamo ben fare un piccolo sacrificio per sospingere l'umanità verso un avvenire glorioso. Purifichiamo i nostri pensieri e le nostre azioni, contemporaneamente al nostro alimento. Con l'esempio e con la parola facciamo tutto quello che dipende da noi per diffondere l'Evangelo d'amore e di compassione, per far cessare il regime di brutalità e per affrettare l'avvento del grande regno di giustizia e d'amore, nel quale la volontà del Padre nostro sarà fatta sulla Terra come in Cielo.



    Note di Carmelo Nicolosi

    (19) Il Leadbeater in diverse sue opere, e particolarmente nel Manuale di Teosofia e ne L'uomo visibile e l'uomo invisibile, spiega come il mondo sia costituito da diversi piani - sette per l'esattezza - e che la materia di cui essi sono fatti è essenzialmente la stessa, ma diversamente disposta e presenta diversi gradi di densità. Ciascuno di questi piani, che si suddivide a sua volta in sette sottopiani, ha non solo il proprio tipo di materia, ma anche le proprie speciali aggregazioni, cioè le proprie sostanze. La velocità con la quale vibrano normalmente i diversi tipi di materia è differente l'una dall'altra.Cadrebbe in errore chi immaginasse detti piani come una serie di strati sovrapposti, poiché, in realtà, essi occupano lo stesso spazio e si interpenetrano l'un l'altro, quantunque ciascuno rappresenti una regione separata e distinta, un mondo a parte, con le sue proprie attività, caratteristiche ed abitanti.È noto come le particelle di materia non si tocchino mai, anche nelle sostanze più dure. Gli spazi che le separano sono sempre maggiori delle loro dimensioni: vi è tanto spazio da permettere a tutte le specie di atomi degli altri mondi non solo di trovare posto tra gli atomi della materia più densa, ma di muoversi liberamente in mezzo ad essi! Ne consegue che il mondo in cui viviamo non è un
    unico mondo, bensì sette mondi che si compenetrano, che occupano lo stesso spazio e dove i tipi di materia più sottile si estendono più lontano dal centro di quelli di materia più densa.L'interpenetrazione apparirà più comprensibile riflettendo su come il piano fisico offra esempi di questa compenetrazione: l'etere, che è il tramite delle vibrazioni della luce e dell'elettricità, interpenetra i corpi solidi, come pure l'atmosfera, ed esercita le sue funzioni senza essere ostacolato dalle molecole di materia più densa.La letteratura teosofica ha dato a questi piani i seguenti nomi: fisico, astrale, mentale, intuitivo, spirituale, monadico e divino. Essi si possono considerare come una vasta scala di ondulazioni consistenti di molte ottave. La materia fisica si serve di un certo numero di ottave più basse; quella astrale di un altro gruppo di ottave immediatamente superiori alle prime; la materia mentale di un gruppo ancora più alto, e così via.Ciascuno di questi mondi ha i suoi abitanti, i cui sensi sono normalmente capaci di rispondere soltanto alle vibrazioni del proprio mondo.Chi vive nel mondo fisico vede e ode mediante le vibrazioni connesse
    alla materia fisica che lo circonda. Egli è però parimenti circondato dal mondi astrale, mentale ecc. (che compenetrano il mondo più denso), ma ne rimane normalmente inconscio, poiché i suoi sensi fisici non hanno la capacità di rispondere alle vibrazioni più sottili della materia di tali mondi,allo stesso modo di come i nostri occhi non possono vedere le vibrazioni della luce ultravioletta, sebbene gli esperimenti scientifici ne dimostrino l'esistenza.
    (20) Sui diversi corpi che costituiscono l'uomo, qui si possono dare solo brevi e incompleti cenni, data la vastità dell'argomento. Per uno studio più approfondito si rimanda alla numerosa letteratura teosofica. Secondo la Teosofia, l'uomo, nel suo vero essere, è una scintilla della Coscienza divina, un germe che contiene potenzialmente la perfezione della Sorgente da cui emana. Questa scintilla, cui si suoi dare il nome di «Ego», corrisponde al concetto ordinario di «Anima» e non è toccata da ciò che comunemente si chiama «morte». Il corpo materiale che l'Ego assume per manifestarsi nel mondo fisico non è che una veste soggetta alla
    nascita e della morte, ma non è l'unico corpo che l'Ego assume.La dottrina teosofica insegna che la parte fisica dell'uomo dispone di una controparte invisibile all'occhio umano, detta «eterica», la quale riproduce esattamente la grandezza e la forma del corpo visibile.
    La forma eterica è di grande importanza, poiché rappresenta il veicolo attraverso cui scorrono le correnti di vitalità che mantengono vivo il corpo fisico. È separabile dal corpo denso, ma non può allontanarsi troppo da esso. In caso di "sdoppiamento" vi rimane sempre congiunta da un filamento di materia eterica, attraverso il quale le correnti vitali continuano a passare.Nell'uomo in stato normale tale separazione avviene difficilmente, ma si effettua con facilità nei medium: è per mezzo dell'eterico esteriorizzato che si verificano vari fenomeni nel corso delle sedute spiritiche. La separazione non è mai scevra di pericolo e, considerata la funzione dell'eterico, si osserva di solito nel medium un calo di vitalità e non raramente anche di peso.È stato anche osservato che gli anestesisti provocano una momentanea
    separazione del corpo eterico dal fisico propriamente detto. Al momento della morte di un individuo, il corpo eterico si stacca lentamente da quello denso e il momento del trapasso è segnato dallo spezzarsi del filo che li unisce.Il corpo eterico è, altresì, l'anello di congiunzione tra il fisico e un altro involucro ancora più sottile, detto «corpo astrale», il quale è composto di materia del piano astrale. A differenza dell'eterico, è facilmente separabile dal corpo fisico. E proprio a
    questa facilità di separazione che vanno ricondotte le cosiddette «esperienze extrasomatiche o «viaggi astrali», fenomeni oggi studiati nei più moderni laboratori scientifici.
    Durante il sonno o in particolari momenti di concentrazione, la separazione avviene spontaneamente: la coscienza si ritrae nel corpo astrale, che si separa dal veicolo materiale. La libertà di movimento e il grado di coscienza sul piano astrale dipendono molto dal grado di sviluppo individuale. Generalmente il selvaggio primitivo non si allontana molto dalla sua forma fisica, mentre l'uomo evoluto è in grado di viaggiare col proprio corpo astrale senza limitazioni e, a volte, di riportare memoria al "rientro" di fatti, persone e luoghi visti nel corso del "distacco".
    È anche da dire che l'astrale è la sede del centri sensori ed è qui che le vibrazioni del mondo esterno, ricevute per mezzo del corpo fisico e trasmesse dall'eterico, vengono trasformate in sensazioni. Nel processo inverso, cioè dall'interno all'esterno, il corpo astrale è l'anello di congiunzione tra la coscienza e il cervello fisico.
    Oltre agli involucri fisico-eterico ed astrale, l'uomo possiede anche un corpo particolarmente tenue, costituito di alcune parti della materia del piano mentale, affatto impercettibile dai nostri sensi fisici e visibile solo per mezzo della chiaroveggenza di ordine superiore. È il veicolo speciale del pensiero. L'attività del principio pensante produce vibrazioni nella materia del terzo piano, al quale appunto è stato dato il nome di «mentale».In questo sottile veicolo vi sono certe striature che lo dividono, più o meno irregolarmente, in segmenti, ciascuno del quali corrisponde ad una certa zona del cervello fisico, di modo che ogni tipo di pensiero si esprime mediate quella zona che ad esso corrisponde.Nell'uomo normale il corpo mentale è poco sviluppato e in molti casi un gran numero delle aree speciali non funziona ancora. Ne consegue che il pensiero corrispondente alle aree non ancora in attività è molto lento. Si verifica così, ad esempio, il caso di individui che hanno attitudine alla matematica, mentre per altri tale disciplina rimane qualcosa di oscuro, oppure si dà il caso di uomini che comprendono ed amano la musica a differenza di altri che ad essa sono completamente negati.
    Tutta la materia di cui è fatto il corpo mentale dovrebbe circolare liberamente, mentre ciò non avviene quando un individuo permette al suo pensiero di "fissarsi" su un dato soggetto. Si verifica allora una specie di "congestione", seguita da un "indurimento" in un determinato punto del corpo mentale. Ciò costituisce un "pregiudizio" e fintanto che non verrà assorbito e non sarà ristabilita la libera circolazione, per l'uomo sarà impossibile pensare razionalmente su quel dato argomento e vedere chiaro con quella parte della sua mente, poiché la congestione arresta il libero passaggio delle vibrazioni provenienti sia dall'esterno che dall'interno.
    Un altro corpo sottile dell'uomo è il «causale». L'Augoeidès dei filosofi iniziati della Grecia. È il veicolo permanente dell'Ego.Capace di rispondere solo alle vibrazioni prodotte da aspirazioni e pensieri elevati, puri, altruistici, impersonali, viene rappresentato dall'alta chiaroveggenza come una forma ovoidale che
    circonda il corpo si estende fino ad una distanza di circa 45 centimetri da esso. Nell'uomo primitivo il corpo causale somiglia ad una bolla che dà l'impressione di essere vuota. Man mano che l'evoluzione procede, viene risvegliato dalle vibrazioni che ad esso giungono dai corpi inferiori. Ciò avviene con molta lentezza, poiché
    l'uomo nei primi stadi della sua evoluzione non è capace di esprimersi in materia tanto fine quanto quella del corpo causale, ma allorché raggiunge lo stadio in cui è capace o di pensare in astratto o di provare emozioni disinteressate, la materia del causale comincia ad attivarsi ed appaiono in esso colori delicatissimi. Si è visto per esperienza che ad ogni vibrazione corrisponde un determinato colore. Così la vibrazione che corrisponde all'affetto disinteressato si mostra con un colore che
    ha molto del rosa pallido; quella che indica un forte potere intellettuale si manifesta con il colore giallo; la simpatia è verde, mentre l'azzurro designa un sentimento devozionale e un lilla luminoso la spiritualità superiore.Lo stesso schema di corrispondenza fra vibrazioni e colori si applica anche ai corpi costruiti di materia più densa rispetto al causale, ma a misura che ci avviciniamo al mondo fisico le tinte diventano via via meno vivaci e delicate.
    (21) La deità manifestata. La Teosofia ci dice che l'universo è l'espressione di una Vita Cosciente chiamata in vari modi: Dio, Ishvara, AhuraMazda, Allah, Logos. Ci dice anche che il Logos Cosmico è sempre una Unità, ma che tuttavia anima l'universo come Trinità, in tre diversi modi fondamentali di manifestazione.
    L'Induismo definisce la Trinità di Dio come Brahma, Vishnu e Shiva; nel Cristianesimo la Trinità è composta dal Padre, dal Figlio e dallo Spirito Santo. Anche altre religioni hanno nomi per la triplice manifestazione del Divino.
    (22) Al termine della vita terrena l'Ego depone ad uno ad uno i veicoli temporanei che aveva assunto. Il primo che abbandona è il corpo fisico. E allorché questo è deposto, la vita dell'Ego si svolge nel mondo astrale, ove vive nel corpo astrale. La durata della sua permanenza in questo piano dipende dalla quantità delle passioni ed emozioni che l'astrale ha sviluppato nella vita fisica.
    Se ne avrà sviluppate molte, sarà fortemente vitalizzato e persisterà per lungo tempo; al contrario, avrà minore vitalità, si sfalderà presto e l'Ego potrà deporre anche questo veicolo per rimanere nel corpo mentale. Deposto quest'ultimo, si ritroverà finalmente nel proprio Mondo.
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