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ANIME SCHIAVE DELLA TERRA

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ANIME SCHIAVE DELLA TERRA

Messaggio Da Angelodiluce il Gio Apr 29, 2010 3:17 am

Nelle opere sul piano astrale, specialmente se di antichi autori, si trovano molti riferimenti alle cosiddette anime schiave della terra. Di regola l'espressione riguarda quell'ordine inferiore di anime che rifiutano di sollevare lo sguardo mentale al di sopra delle cose e delle scene della vita terrena e si aggirano intorno all'antico teatro della loro vita poiché qui trovano l'unico piacere che la loro bassa condizione consente. Ma in questo esame non dobbiamo trascurare un più elevato ordine di anime che sfortunatamente sono tarde nel rompere i legami terreni e si tengono strette ai superstiti. Consideriamo per un momento quest’ultima categoria. Accade a volte che un'anima naturalmente idonea alla vita normale sui più elevati piani astrali sia così attaccata alle cose della terra, che dopo il risveglio dal letargo rifiuti inizialmente di partecipare alla normale esistenza astrale e, viceversa, si affanni intorno agli affari terreni che avrebbe dovuto abbandonare dietro di sé. Questa penosa condizione è originata generalmente da sentimenti di doveri incompiuti, di rimorsi o di ansietà circa il benessere di qualche persona amata rimasta sulla terra. In simili casi l'anima si aggira effettivamente intorno alla persona o al luogo cui è interessata e con il concorso di straordinarie condizioni fisiche si può rendere visibile ai sensi delle persone terrene. Appartengono a questa categoria le povere anime afflitte che vagano sulla scena dei loro misfatti terreni, spinte dal rimorso a tentare di distruggerne o attenuarne le conseguenze. Queste infelici anime non sono, naturalmente, completamente sveglie sul piano astrale né sul piano della vita terrena. Agiscono piuttosto come sonnambuli, non riuscendo a partecipare del normale corso né dell'una né dell'altra vita. Affini a queste sono le anime preoccupate e tormentate dal pensiero di qualche dovere o compito rimasto incompiuto, e che in condizioni di sonnambulismo si aggirano intorno ai luoghi della precedente vita, tentando nebulosamente di mettere le cose a posto. Una terza categoria è composta da poche anime così attaccate personalmente a quelle rimaste sulla terra da cercarle continuamente, sforzandosi inutilmente di aiutarle e guidarle. In tutti questi casi i superstiti hanno un preciso dovere. Essi devono ammonire mentalmente le povere anime, che la giusta sede della loro attività è sul piano astrale, che è loro dovere cessare di tormentarsi e aggirarsi sulle scene della terra: esse devono cedere all'attrazione verso l'alto, elevandosi al loro piano di esistenza astrale per goderne le beatitudini. Chi avverte la presenza di anime incorporee non deve sottrarsi a tale dovere, qualunque sia il dolore che gliene derivi. È come parlare a un bambino, nella maggioranza dei casi, data la condizione semiaddormentata dell'anima schiava della terra della categoria in discorso. Sebbene l'anima possa disperarsi e piangere come un bambino, bisogna esortarla, esattamente come si farebbe con il bambino, a fare il proprio dovere e a raggiungere la propria dimora. Questo consiglio sarà spesso ascoltato e l'anima cederà all'attrazione ascensionale, ponendo fine alla propria agitata esistenza. Peraltro, anche senza tali consigli, l'attrazione delle più alte sfere finisce per prevalere con il tempo, e l'anima sale a raggiungere la propria vera sede nell'astrale. Diffidiamo chiunque dall'incoraggiare l'anima legata alla terra a restarvi. Sarebbe come incoraggiare il nascituro a rimanere nel grembo materno o la farfalla a restare crisalide. Nessun bene può venire da una violazione delle leggi della Natura, su qualsiasi piano di esistenza, compreso l'astrale. La categoria più bassa delle anime legate alla terra è completamente diversa. Si compone di anime in cui, dato il bassissimo livello di sviluppo spirituale, l'animalità predomina e la materialità bruta è l'attributo emozionale caratteristico. Queste anime sono considerate schiave della terra perché l'attrazione del piano materiale contrasta la sollecitazione verso l'alto così fortemente da neutralizzarla, prevalendo in modo che l'anima vive su un piano il più vicino possibile a quello materiale. In sostanza i piani inferiori dell'astrale sono abitati da questa bassa categoria di anime così poco lontane dal piano materiale che la loro situazione appare come uno stadio di transizione fra il piano materiale e quello astrale, una commistione dei due. È come se un tenuissimo velo fosse calato fra il piano astrale e la scena della vita materiale - un ipnotizzante velo per queste basse anime - cosicché, mentre non possono partecipare effettivamente agli affari terreni, possono in qualche modo seguirli da lontano. Queste anime limitano di regola il loro interessamento e le loro visite ai luoghi dove si è svolta la loro vita terrena, e si dilettano malignamente a tentare di spingere i loro simili sulla terra a compiere nuove infamie o addirittura delitti. C'è stato qualche caso estremo in cui queste anime degradate hanno cercato di rientrare nel proprio involucro astrale o in quello di altri e di materializzarlo (con grande sforzo per breve tempo) nella forma oggettiva di fantasma. La natura di queste entità cambia di ben poco per la transizione nell'astrale ed esse continuano a compiacersi di grossolani tiri, come durante i loro giorni di vita terrena. Molti casi di apparizioni di fantasmi o di lancio di oggetti concreti sono dovuti a questa bassa categoria di anime incorporee. Esse possono essere sempre allontanate e fatte scomparire da chi dimostri loro di comprenderne la vera natura e ordini loro di allontanarsi. Uno sguardo imperioso e un tono autoritario, uniti a parole che dimostrano che si vede attraverso la loro apparenza, volgeranno sempre in fuga quelle creature e le respingeranno là da dove vennero, sconfitte e umiliate. Un altro divertimento favorito da una certa categoria di questa specie di basse anime incorporee è quello di apparire nella forma astrale, nelle sedute spiritiche o in altre riunioni in cui le condizioni psichiche sono sufficientemente favorevoli alla materializzazione. In simili casi queste creature tentano impudentemente di assumere le sembianze altrui, sia di amici o parenti di qualcuno dei presenti, sia di personaggi storici. Chiunque abbia partecipato a sedute spiritiche e abbia visto George Washington o Giulio Cesare comparire e conversare nel tono e con le parole delle persone più volgari, ne comprenderà facilmente la ragione. La conoscenza di questo fatto servirà ad illuminare molte enigmatiche fasi dei fenomeni psichici. Questa bassa categoria di anime rimane peraltro poco tempo sul piano astrale e passa a reincarnarsi in ambienti che corrispondono alla loro natura e verso i quali sono attratti dalle leggi spirituali. Poiché queste anime sono totalmente attratte dal mondo fisico, non c'è nulla che le trattenga sul piano astrale e la loro dimora qui è, nella maggioranza dei casi, molto breve. Tuttavia, anche nelle peggiori e nelle più brutali persone, c'è un minimo di bontà e una scintilla spirituale che brilla brevemente durante ogni soggiorno sul piano astrale. In questo tempo tale scintilla è sufficientemente alimentata per emettere una fievole luce che illumina il cammino della povera anima e la via verso cose più alte. Così anche fra quelle povere entità c'è almeno un minimo di speranza e di promessa. Ma in maggioranza si tratta di anime degenerate e cadute - discese da uno stato più alto - le quali, se non traggono profitto dalle pene della vita materiale, sono destinate ad andare sempre più in basso, finché la Natura benignamente non le distrugge, risolvendole negli elementi spirituali originali. Vi sono sottopiani dell'astrale così bassi e degradati che esitiamo a ricordarli. Sono abitati da infime e abiette anime condannate all'annichilimento, essendo per la loro essenza inadatte al cammino sui sacri piani. Non parleremo qui dei particolari di questi sottopiani limitandoci a citare le parole di due distinti autori, uno più antico e uno recente. Dice l'antico saggio: "Io vedo com'è quel luogo. Privo d'acqua, di aria e di luce. Di una profondità infinita, è nero come la notte più profonda".
Il più moderno parla così: "Molti allievi trovano estremamente penosa l'investigazione di questa sezione, perché in essa c'è un senso di densità e di grossolana materialità indescrivibilmente sgradevole al corpo astrale liberato, che prova l'impressione di aprirsi la strada in un viscido fluido nero, mentre gli abitanti e gli influssi locali sono straordinariamente indesiderabili". E’ appena necessario ammonire chi si occupa di fenomeni psichici di carattere materiale, che lo portano più o meno in contatto con questi piani inferiori dell'astrale. L'ignoto tenta e affascina molti, particolarmente quelli che non sono familiarizzati con i fenomeni del piano astrale. Simili persone si avventurano follemente dove gli angeli non osano e attirano a sé le più indesiderabili entità e condizioni astrali. Il nostro consiglio al riguardo è di mantenere fissa la mente alle più alte verità dello spirito e alla più elevata vita dell'anima; distogliere lo sguardo risolutamente dagli inferiori fenomeni psichici; non cercare affatto fenomeni, ma la Verità che, quando è conosciuta, tutto illumina. Cercate sempre il Sole dello Spirito, evitate il pallido raggio della Luna psichica.
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